Dolore dietro al tallone

Incontro un’amica podista, da un po’ di tempo assente agli allenamenti, che mi dice: “Ho dolore dietro al tallone. Cos’è? E che posso fare?” “Facile”, le rispondo, “è tallonite”… Noto un velo di tristezza nei suoi occhi e mi accorgo di non avere ancora risposto alla sua seconda domanda… Così mi affretto a farlo.
Possono esserci due tipi di talloniti dietro al tallone; una è dovuta ad un’infiammazione del tendine di Achille e un’altra ad un sovraccarico alla fascite plantare. Parlando di podisti, che magari corrono tanto, è quasi normale imbattersi in questi tipi di infortuni. Infatti, di infortuni si tratta, ed anche abbastanza gravi, perché interessano sia la corsa in sé e sia lo stesso stile di vita quotidiano. Entrambe le attività, a volte, sono seriamente compromesse.
Quasi sempre un’anamnesi (il racconto dell’interessato) e un esame obiettivo (l’osservazione pratica del piede) sono sufficienti a stabilire le cause che hanno generato l’infortunio. Per cui si può passare subito alla terapia da adottare, Però, se la cura non dovesse produrre gli effetti sperati, allora si dovrà dare spazio ad una terapia per immagini, cioè ecografia o risonanza magnetica. Ma di solito i podisti hanno scorza dura… Di solito, salvo rari casi, la tallonite si risolve con tempi e modalità che la pazienza dei podisti sopporta agevolmente.
Come ogni cura che si rispetti, la prima cosa da fare è il riposo. Qualche giorno senza corsa non è la fine del mondo. Probabilmente, il dolore non cesserà spontaneamente con il solo riposo, ed allora si applicherà sulla parte interessata del ghiaccio, per 5’6 minuti, due o tre volte al girono. Se proprio non si dovessero notare miglioramenti, allora il ricorso agli antinfiammatori sarà davvero necessario. In ultima analisi, che sarebbe la prima a dire il vero, è l’indagine sul tipo di calzature che si sono usate negli ultimi tempi. Non è che le scarpe usate erano consumate? Molto spesso un cambio di scarpette assicura una pronta guarigione. O magari utilizzare altre scarpe con maggiore potere ammortizzante.
Espletate tutte le formalità richieste per la guarigione…, c’è da chiedersi circa i tempi di recupero. Poiché esistono talloniti lievi e talloniti gravi (che potrebbero perfino richiedere l’intervento chirurgico), per le prime poche settimane e per le seconde diversi mesi.
Ma, esaurito il breve colloquio con l’amica podista, ho avuto come l’impressione che lei già sapesse le cose che le ho detto. Anzi, adesso che ci penso, sono convinto che lei già le sapesse. A volte, è di sollievo, confidare ad un amico podista i propri problemi.
E’ il primissimo passo verso la guarigione…!

