“Podisticamente” a Somma Vesuviana per Telethon

In linea con le ultime apparizioni agonistiche, “Podisticamente” ha partecipato alla gara di Somma Vesuviana la cui principale finalità era raccogliere fondi da destinare alla Ricerca a cura di Telethon. Ci piace sottolineare questo dato, perché come squadra abbiamo per così dire l’intenzione di affermare che l’aggregazione e la solidarietà vadano oltre il mero impegno agonistico. D’altronde, con il nostro numero ridotto di partecipanti, dovuto a infortuni e problemi familiari, ai quali se n’è aggiunto uno perfino lavorativo con destinazione fuori regione (a proposito, ancora auguri, Luigi!), le velleità agonistiche lasciano il passo di buon grado a quelle solidali. Così, grazie all’iniziativa dell’Asd Amatori Vesuvio, supportata dai Comuni di Somma Vesuviana e di Sant’Anastasia, nonché dalla collaborazione tecnica della Fidal, abbiamo corso per 10 km lungo le stradine dei comuni vesuviani.
La caratteristica principale per “Podisticamente”, stamattina, era l’esordio in gara del nuovo iscritto Pasquale Imperato, al quale non sono mancati i nostri più fervidi auguri e consigli. Il nostro nuovo amico ci ispirava molta fiducia e simpatia: tutti noi abbiamo sempre nel cuore gli istanti dei nostri inizi podistici. Per Pasquale poi questa era la primissima gara della sua carriera che, ne siamo certi, sarà lunga e brillante. Ma lo mettevamo in guardia, affinché non cadesse nel tranello dell’entusiasmo tipico dei neofiti. Per l’occasione, avevamo predisposto un tutor, nell’amico Bruno De Maio che però si è dovuto assentare per una caduta rimediata nell’ultima gara a cui ha partecipato. In mancanza di Bruno, ci siamo affrettati a dirgli di partire piano, ma non troppo, per controllare il passo nei primissimi chilometri e poi magari andare alla sua velocità di crociera a seconda della sensazione che avrebbe provato.
Alla fine della gara abbiamo riscontrato nei nostri amici i seguenti riscontri cronometrici: Pasquale Imperato, 51’02”; Antonio De Falco, 59’22”; Rosario Costa, 1h 02’58”. Considerato la tortuosità del percorso (molti dislivelli, anche basolati) e il caldo impietoso della mattinata, il bilancio è stato tutto sommato positivo. Ci interessava però conoscere le sensazioni di Pasquale, che ha avuto un finale da… centometrista: chi scrive era all’arrivo ed è testimone… Uno che arriva al traguardo così “sparato”, vuol dire che sicuramente ha distribuito male le sue energie… L’interessato ha confermato. Ha perfino detto che ha cominciato ad imprimere un ritmo sostenuto alla sua corsa, non dopo un paio di chilometri, ma dopo l’ottavo… Gli abbiamo fatto lo stesso i complimenti. Primo, perché li ha meritati e secondo perché nella prima gara si sbaglia sempre qualcosa. Già dalla prossima avrà più sicurezza nelle sue capacità e scenderà di svariati minuti.
Ma al di là di tutte queste considerazioni in generale, ci siamo divertiti tantissimo. Non vediamo l’ora di partecipare alla prossima gara. “Podisticamente” ha salutato l’estate nel miglior modo possibile, correndo e ridendo. Alla prossima!

