Nessun dorma…, così, nel podismo

Abbiamo spesso la sensazione che a furia di leggere sempre le stesse cose non ci facciamo più caso. Ci capita di pensarlo, perché ogni tanto qualche amico podista, anche abbastanza esperto, ci chiede delle spiegazioni che dovrebbero far parte del suo bagaglio naturale… Ma, ora che ci pensiamo, anche noi non siamo del tutto immuni da questa evenienza… Per cui, ripetiamo le raccomandazioni per il buon dormire, elemento imprescindibile, per qualsiasi podista. E poiché abbiamo detto quello che abbiamo detto, volgiamo l’argomento all’incontrario, cioè dire le cose che non si debbono fare, affinché si possa dormire bene, Vuoi vedere che sortiamo effetti migliori…?
Tutti sanno che il sonno è importantissimo ai fini del recupero, più del riposo. Serve a ricostruire le cellule danneggiare per lo sforzo (gara o allenamento) sostenuto. Però attenzione, poiché il troppo storpia, non si deve dormire troppo, così come non si deve riposare troppo. L’organismo, se resta fermo troppo a lungo, si irrigidisce, si intorpidisce, per cui è meglio farlo dormire il giusto. I manuali raccomandano non meno di 8 ore a notte, limitando perfino alla mezzoretta l’eventuale sonnellino pomeridiano. Ma 5 o 6 ore a notte sono sufficienti e durante la pausa pomeridiana (certo, chi può farla), l’ora abbondante è caldamente raccomandata. Chi non la pensa in questo modo, è del tutto evidente che è roso dall’invidia, perché lui non lo può fare…
Si discute anche sulla cena, il pasto che precede la notte. Si dice di non mangiare cibi grassi e fritti, di non bere alcol, per non appesantire lo stomaco, tutte cose vhe possono impedire un sonno tranquillo. Non è vero. Volete la prova? Pensate al pasto della domenica. Non è abbondante? E non vi viene spontaneo e naturale schiacciare un pisolino? E al risveglio non vi sentite molto meglio? Viene da pensare a… certi preti,,,, che dicono di fare in un modo diametralmente opposto alle loro abitudini. Predicare è facile, e non comporta fare certi sacrifici…
Poi, c’è la faccenda della stanza da letto che, si dice, deve essere completamente buia e fresca, per indurre al completo abbandono dei sensi. Ma non è vero che del buio si ha sempre un certo timore e che il sonno si concilia col tepore? Quindi, stanza da letto un po’ illuminata (un lume, un televisore acceso, un libro da leggere…) e calda (una coperta che ci avvolge come se fossimo al sicuro nel grembo materrno…).
A proposito della stanza da letto, si legge tanto anche del materasso e delle posizioni da assumere durante la notte. Raccomandiamo un materasso morbido, non duro. Il corpo deve sprofondare nel morbido…, il sonno deve essere un abbandono, non un confronto, una lotta. Già il giorno è pieno di scontri e di combattimenti, non facciamo che ancora durante la notte noi si debba lottare. E per quanto riguarda le posizioni, ognuno faccia come crede: c’è chi dorme di fianco, chi supino, chi bocconi… Dipende dal soggetto. No c’è una regola precisa; ogni podista è una storia a sé. Chiaro?
Sogni d’oro….

