Quante scarpette in carriera?

Le scarpette che usano i podisti durante la loro carriera…, quante saranno? Ce lo siamo mai chiesto? Chiediamocelo…

Dovremo, prima di tutto, fare una distinzione in base “al periodo”. Cioè, in ogni caso c’è un inizio, caratterizzato da una prima “presa di posizione” (un apprendistato…); al quale segue sempre un altro finalmente più “pregnante”, in cui ci si può (in alcuni casi, “ci si deve”) “specializzare”; ed infine subentra la fase della “competenza quasi professionale”… Chiaramente, che saranno oggetto della nostra attenzione, “subiranno” l’effetto del periodo interessato. Nel primo periodo, le scarpe non propriamente adatte (salvo il caso di un consiglio di un amico podista già introdotto nell’ambiente…). Nel secondo, apprezzeremo, nelle scelte che faremo, le competenze nel frattempo maturate…, e useremo scarpe che potremo definire specializzate (e che ci daranno notevoli soddisfazioni). Nel terzo, daremo perfino ad altri i  migliori suggerimenti possibili, nel mentre useremo le nostre scarpette, da noi ormai arciconosciute. Anzi, di quest’ultime, ne vaglieremo perfino le ultime innovazioni, spingendoci ad indicare quelle che secondo noi presentano sia pregi che difetti.                                                     

A questo punto, possiamo anche stilare una casistica, in base alla vita media di un podista…, nel senso di anni di attività pratica. Pendiamo infatti che la carriera di un podista si possa indicare in un… “venticinquennio”, così concepito: 5+15+5. Nei primi 5, inseriamo quello che abbiamo definito essere l’apprendistato.; nei successivi 15, il meglio della carriera, la maturità acquisita; gli ultimi 5, rappresentano l’inevitabile declino. Ora, in 5 anni di corsa (allenamenti e gare) è lecito pensare che un podista medio faccia uso di un 10 paia di scarpette. Il calcolo è relativamente semplice. Vediamo perché. Un podista medio corre almeno 50 km a settimana, che in un anno sono 2.000 km. E poiché ad ogni 1.000 km le scarpe vanno sostituite… Dunque, dal nostro personalissimo schema, 5+15+5, viene fuori il totale di 50 paia di scarpe.

Nel computo, si badi, non vanno contemplate quelle “specialistiche” (le chiodate, per il cross e per la pista,  e quelle per il trail), che rappresentano un caso a parte, almeno per il podista medio di cui abbiamo trattato, che è essenzialmente uno “stradaiolo”. Comunque, anche queste possono rientrare tranquillamente nel novero delle 50 paia di scarpe; perché i podisti si affezionano a tutte le scarpe che usano, una più una meno non fa’ differenza: le scarpe sono le migliori compagne di viaggio. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Potrebbero interessarti anche...