Giuseppe Cindolo, il “lupo solitario”

Verrebbe voglia di dire: “Cindolo, dove sei ?”. Ripercorrendo la tabella della storia del record italiano sulla maratona, ci siamo ricordati di “Pippo” Cindolo, come era affettuosamente chiamato da tutti, e del suo nomignolo “lupo solitario”, essendo lui irpino di nascita e schivo per natura. E infatti, da buon lupo solitario, nei cassetti della nostra memoria ha occupato negli ultimi tempi, del tutto ingiustamente, un angolino dimenticato, forse a causa del suo carattere poco propenso ad apparire in pubblico.

Eppure Cindolo è stato il primo podista a portare la maratona italiana nell’empireo dei tempi delle grandi maratone internazionali. Fino al suo avvento, per carità, l’Italia ha potuto annoverare fior di maratoneti, dal validissimo Antonio Ambu capace di migliorare il record per ben tre volte ad Antonio Brutti. Tuttavia, la progressione della migliore prestazione italiana sulla classica distanza della maratona non riusciva ancora a competere con quella che si riscontrava nelle altre nazioni. I tempi pur ragguardevoli, andavano da 2h 22’ 24’ di Ambu (Catania, 1966) a 2h 17’ 21” di Brutti (Bruxelles, 1972). Ma poi subentrò Cindolo che prima portò il limite a 2h 15’ 41” (Cassinetta, 1974) e poi lo polverizzò, fissandolo in un rispettabilissimo 2h 11’ 45” (Fukuoka, 1975).

A Fukuoka Pippo Cindolo si classificò quarto, in una delle più prestigiose maratone che allora si svolgevano nel mondo, migliorando il suo precedente limite, nonché record italiano, di ben 4’! Tempo che sanciva la svolta per la maratona italiana. In quell’occasione, il “lupo solitario” trascinò Franco Fava e Massimo Magnani a ottimi risultati cronometrici, rispettivamente a 2h 12’ 54” e 2h 13’ 05”. Ormai, grazie soprattutto a Cindolo, l’Italia cominciò ad essere considerata in ambito internazionale nazione in grado di esprimere maratoneti di valore assoluto.

Appunto, dicevamo, “Cindolo, dove sei?” Non potevamo non ricordare, noi di “podisticamente.it”, sito… ad origine campana, che sei il più valido rappresentante della regione sulla maratona. Farlo sapere ai tanti podisti campani, soprattutto giovani, che partecipano alle gare, ci è sembrato doveroso e giusto. E, come diceva un altro illustre rappresentante campano, sia pure in un ambito del tutto diverso…, “scusate il ritardo.”

Attualmente, Giuseppe Cindolo è presidente della Federazione Italiana Educatori Fisici e Sportivi (FIEFS); vicepresidente vicario delle Associazioni Benemerite del CONI; docente ordinario di Atletica Leggera presso la Facoltà di Scienze Motorie dell’Università di Urbino.

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