Lady arancia

Uno dei frutti più apprezzati è senza alcun dubbio all’arancia. La sua importanza nell’alimentazione umana è universalmente riconosciuta sia per l’efficacia dei suoi nutrienti e sia per la sorprendente maturazione dei suoi frutti, praticamente presenti sulle nostre tavole per tutto l’anno, anche a causa delle numerose varietà che si coltivano (tra l’altro, l’arancio ha foglie sempre verdi). La più accreditata etimologia del suo nome pare si debba all’importazione dalla Cina da parte di alcuni marinai portoghesi (non a caso, a Napoli si dice “purtuall”). Ebbe così prontamente a diffondersi, perché svolse un ruolo importantissimo nella lotta allo scorbuto (per la considerevole presenza di vitamina C), aiutando a comprendere l’importanza delle vitamine nella fisiologia umana, tra l’altro, nelle loro capacità antiossidanti (e pertanto rafforzano il sistema immunitario).

In 100 grammi di prodotto, rileviamo “solo” 34 Kcal (quindi, l’arancia costituisce un ottimo rimedio per chi è in sovrappeso) e 87 g. di acqua, 0,2 g. di grassi, 8 g. di carboidrati, 0,7 di proteine e una buona consistenza di fibre, oltre come detto alla presenza di vitamine, B e C, di calcio e di potassio.

Questo per l’alimentazione dell’arancia, in quanto frutto. Ma in cucina l’arancia, oltre alla marmellata, si… offre anche per la buccia, dalla quale, grattugiandola, si ottiene un gustoso ritrovato nella preparazione di dolci. E non è un dato del tutto irrilevante che di un frutto la buccia possa non buttarsi. Tanto è vero che essa viene utilizzata anche in campo farmaceutico. Essenze e ritrovati a parte, un esempio lo è la “pelle a buccia d’arancia”, lieve inestetismo (specialmente delle cosce) tanto in uggia alle podiste (che lo combattono con creme ed essenze particolari), allorché si trovino costrette a dieta in stato di… nutrizione ipocalorica…

Infine, una curiosità. Il colore detto “arancione” deriva dall’arancia. In tempi remoti, si definivano i capelli molto biondi come “rossi”, ad esempio, non avendo altro elemento naturale di raffronto. Ma con l’avvento dell’arancia, la cui buccia è proprio di colore arancione, si stabilì tale nome, come nello spettro dell’arcobaleno, di quella gradazione che si trova fra il giallo e il rosso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Potrebbero interessarti anche...