Pasquale Formisano: camionista e podista, in entrambi i casi, di livello

Mi presento. Mi chiamo Formisano Pasquale. Sono nato a Ercolano, il 7 settembre del 1960. Sono autotrasportatore e pratico il podismo dal ‘96, prima nell’ Erco-Sport e poi nella “Podisticamente”, entrambe società di Ercolano. La mia attività lavorativa, vi assicuro, è molto faticosa e non mi consente di allenarmi in maniera costante. Tuttavia, anch’io vanto dei risultati di un certo rilievo, che vorrei ricordare. Le gare che ricordo più volentieri, che hanno meglio caratterizzato la mia carriera di atleta, sono tre.

  • Cava de’ Tirreni (anno 2003), 10 km. Su di un percorso cittadino, non facile, di 10 km, corsi la distanza a 4’ al Km.

Si dice che il podista-tipo, cioè quello a cui si riferiscono le tabelle di allenamento, debba correre a 4’ al km. Quella volta, per la prima volta, io ci riuscii. Per me fu il coronamento di un sogno.

  • Barra-San Giovanni a Teduccio, Parco “Troisi” (anno 2003), gara di 10 km. Corsi quella gara, classificandomi 100° assoluto e, poiché premiavano i primi 100 classificati, vinsi un bel pacco contenente prodotti alimentari.

Nell’ambiente podistico, si sente dire dopo una gara: “Sei andato a premio?” Cioè, avere un premio diventa l’attestazione di un valore podistico ormai conseguito. Infatti, quella volta, quanto tornai a casa, fui accolto dagli occhi stupiti e raggianti dei miei familiari, i quali mi videro arrivare a casa… “non con il solito pacco gara”…! Sono soddisfazioni.

  • Maratona di Napoli (anno 2003). Volevo migliorare il mio record sulla maratona, che era di 3h e 35’. Mi rivolsi al mio amico di squadra Peppe Volpe, il quale mi promise che mi avrebbe allenato e fatto scendere il muro delle 3h e 30’. Mi sembrava impossibile! Ma di sera, verso le sette, quando tornavo dal lavoro, andavamo ad allenarci su di un circuito stradale di 5 km. Questo per tre mesi circa. Alla fine, riuscii nell’impresa, stabilendo per me l’incredibile tempo di 3h e 27’!!! Da notare che, subito dopo la maratona, mi sentivo fresco, tanto che presi il camion (senza accompagnatore, come avevo fatto sempre in passato dopo una maratona…) e andai a Ravenna!

Questa, devo dire, è stata la mia più grande impresa. E non importa che sull’attestato della gara compaia 3h e 28’, perché… per me fa’ solo fede il “mio” cronometro e, “soprattutto”, quello che porto chiuso dentro al cuore!

 

Potrebbero interessarti anche...