La prova di corsa per entrare nell’Arma dei Carabinieri

Ci hanno chiesto un parere su come prepararsi alla prova di corsa nel test per entrare nei carabinieri. Si sono rivolti a noi, perché conoscono la nostra passione per la pratica del podismo. Eppure, con notevole rincrescimento, abbiamo dovuto riconoscere che mai ci siamo occupati, almeno per iscritto, di una simile evenienza, pur abbastanza diffusa e plausibile per i giovani che sono sempre in cima ai nostri pensieri. Ne facciamo pubblica ammenda, scrivendo in sostanza quello che abbiamo consigliato.

La prima cosa da dire e da ribadire, perché qualsiasi giovane è terrorizzato dalla prova pensando di non esserne all’altezza, è che la sua giovane età è… la garanzia del successo. Correre in modo veloce per 5 minuti, di questo si tratta, è una cosa che si fa’ abbastanza spontaneamente, ad una certa età, senza particolarissimi stratagemmi: la natura è dalla nostra parte.

Tuttavia, una scarpa da running va’ acquistata necessariamente. Che sia una cosiddetta A2, dal peso complessivo non superiore ai 300 grammi. Da ragazzi, il peso corporeo è sempre limitato, dal momento che i tessuti muscolari sono ancora ben rigidi ed elastici. Bisogna dunque recarsi presso un negozio specializzato e rassegnarsi ad una spesa di circa 100 euro. Una volta scelto il modello, si dovranno provare entrambe le calzature, perché magari quella che non si prova potrebbe celare un difetto. Una volta a casa, le scarpe vanno indossate e usate anche per un’intera giornata prima di cominciare a correre.

Passiamo all’allenamento vero e proprio. Per correre 5’ velocemente, bisogna avere un’autonomia di corsa di almeno 20’. Poiché alla prova mancano un paio di mesi, stabiliremo che i primi 15 giorni siano di “adattamento”, cioè dobbiamo abituare l’organismo a correre in maniera continua per un certo numero di minuti, specialmente se non si è mai fatto. Allora, il ritmo sarà evidentemente lento, per la prima settimana. Poi, nei complessivi 20’ di corsa lenta inseriremo, dopo un 10’, un 7/8’ di corsa veloce, per poi concludere in scioltezza con la corsa lenta. Questo almeno due volte a settimana, in giorni che non siano consecutivi.

Ma come si fa’ a capire la corsa lenta o la corsa veloce? Dal respiro. Se si fa’ la corsa lenta, noi possiamo ipoteticamente parlare con un compagno di corsa in modo tranquillo; se si fa’ la corsa veloce, possiamo pronunciare con una certa fatica solo una frase; se invece si fa’ la corsa velocissima, come quella di uno scatto ad esempio, possiamo pronunciare solo un monosillabo: “Sì!”, “No!”

Un’ultima cosa va’ forse detta circa l’abbigliamento. Coloro che si avvicinano alla corsa per la prima volta hanno la tendenza a coprirsi troppo, pensando che così facendo, cioè sudando in modo copioso, si dimagrisca e si possa risultare poi più agili e veloci. Errore. Sudare troppo non significa dimagrire, perché basterà bere un semplice bicchier d’acqua per reintegrare tutti i liquidi persi e, inoltre, aumenterà inutilmente il senso di spossatezza. Meglio coprirsi in modo leggero, tanto la corsa farà aumentare il calore corporeo.

Auguri.

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