Processo ai cibi processati

La vita degli esseri umani è stata sempre piena di difficoltà, riguardo al cibo… Una volta, c’era la caccia, la pesca, l’agricoltura, pratiche elementari non tanto agevoli. Per ricavare il loro nutrimento, gli esseri umani dovevano ottenerlo col “sudore della fronte”. Oggi invece è molto diverso: basta andare al supermercato… Però, attenzione, c’è sempre un però, un risvolto della medaglia… La spesa al supermercato comporta dei seri rischi, anche se per l’uomo moderno, per la fretta che lo contraddistingue, questi rischi vengono spesso trascurati. Cosa c’entra questo discorso con i podisti? C’entra, c’entra… Anche i podisti devono alimentarsi, anche i podisti vanno a fare la spesa e anche i podisti vanno sempre di fretta. Anzi, poiché i podisti “vanno sempre di corsa”, forse più degli altri, è opportuno che al supermercato siano un tantinello più lenti e che facciano attenzione, se già non lo fanno, a certi cibi che tanto salutari non sono. Sono i cosiddetti “cibi processati”, a volte sfocianti perfino in “cibi ultra processati”.

 

Premesso che un cibo processato significa semplicemente “lavorato”, e non che è stato sottoposto a giudizio, e magari assolto, i cibi processati sono ricchi di additivi e di grassi, ma poveri di fibre e di nutrienti, risultando quindi invitanti per il palato, però potenzialmente dannosi per la salute.

Quali sono i cibi ultra processati, che poi sono quelli più diffusi e più dannosi? Sono tutti quei cibi che hanno subito diversi processi di trasformazione industriale (alcune fasi di lavorazione sono l’idrogenazione, l’idrolisi, lo stampaggio eccetera). Troviamo additivi artificiali (coloranti, emulsionanti, ecc,), che hanno l’obiettivo di rendere il sapore maggiormente gradevole. Però questi cibi, proprio perché di facile e immediato consumo, oltre a non portano benefici per la salute, creano dipendenza. E’ stato dimostrato che questi cibi, se assunti con una certa regolarità, possono causare problemi cardiovascolari e obesità. Perciò, proviamo a farne un elenco: merendine confezionate, bevande zuccherate, biscotti farciti e dolci industriali, pesce e carne trasformate (polpette, bastoncini di pesce, ecc.), pizze surgelate, caramelle gommose, sughi pronti, eccetera.

Allora cosa devono fare i podisti quando vanno a fare la spesa? Prima di tutto un consiglio. Badino subito a cosa c’è scritto sull’etichetta, perché meno ingredienti sono presenti nell’etichetta più il prodotto è da considerarsi potenzialmente meno processato. Meglio un cibo processato che uno ultra processato, non vi pare? Inoltre, bisogna anche considerare che ogni organismo reagisce diversamente e che non c’è una regola alimentare standard per tutti gli uomini, ergo, per tutti i podisti. Ad ogni modo, è meglio quindi riempire il carrello della spesa con cibi freschi, come ad esempio frutta (meglio se biologica), verdura, legumi, pesce e carne magra. Meglio anche avere una tabella con pasti preordinata, in modo da evitare di doversi affrettare per l’acquisto. Un ultimo consiglio. E se al supermercato non ci andaste proprio? Cioè, se potete, rivolgetevi al piccolo negoziante, dove tra l’altro potrete scambiare quatto chiacchiere in amicizia, che è il miglior antipasto possibile: accostarsi al cibo in allegria.

Insomma, dobbiamo fare come quando ci apprestiamo ad assumere un medicinale: non leggiamo forse con molta attenzione il bugiardino…? Ecco, prima dell’acquisto, non dobbiamo leggere la data di scadenza e il costo del prodotto, ma soprattutto l’etichetta… Mi raccomando.

 

 

 

 

Potrebbero interessarti anche...