Podisti nuovi e solitari

Forse, noi podisti abitudinari, non ce ne siamo resi conto, ma in un certo qual modo si è verificato che, “grazie” alla pandemia, un discreto numero di persone ha scoperto il mondo della corsa. Non mi direte mica che non avete ancora notato, con piacevole stupore qualcuno, mai visto prima, sgambettare intorno a voi? Ecco, è uno di quei tanti che senza troppe preoccupazioni, appena ha potuto, cioè appena il colore del suo Comune di residenza lo ha permesso, ha indossato qualcosa di sportivo e si è messo a correre.                                                

Noi, podisti abitudinari, ci siamo sentiti un po’ tutti come dei fratelli maggiori, a vederli con quegli indumenti dozzinali, le scarpette inadatte, lo stile di corsa incerto… Già li abbiamo amorevolmente osservati e in qualche caso consigliati. Però adesso è forse il caso di “mettere ordine” nel novero dei simpatici rimproveri, affinché essi (i rimproveri) siano a loro (i neofiti) utili, stilando una sorta di elenco a cui attenersi con gioiosa disponibilità e senza nessuna forma di costrizione:

  • Uscire a correre tutte le volte che se ne abbia voglia, infischiandosene (nel senso buono del termine) del parere degli altri e degli agenti atmosferici (altrimenti, si rischia di non uscire più, oppure per pochissime volte).
  • Indossare sempre quello che… la temperatura esterna suggerisce, perché non si deve aver freddo o caldo prima di uscire a correre. Sarà la corsa il “regolatore” della temperatura che si dovrà ottenere.
  • Evitare di usare scarpette leggere, perché non è la leggerezza delle calzature a fare andare veloce, bensì quella del peso corporeo. Sappiate che, se non modificate la scelta, dopo poche uscite, gli arti inferiori, schiena compresa, si faranno sentire.
  • Un indumento da non usare assolutamente è il k-way: non serve a niente. Serve solo a farvi sudare copiosamente, cioè artificialmente, non naturalmente. Tutti questi avverbi che finiscono in “mente”, teneteli a mente.
  • Ascoltare di buon grado i consigli volanti che qualche podista vi grida, quando lo incrociate. E’ una dimostrazione di affetto, mai di presunzione.
  • Mangiare pochissimo prima di una corsa. Quando si corre, l’apparato digerente non deve disturbare il resto dell’organismo che è già abbastanza impegnato. Gli alimenti necessari che bisogna ingerire per ottenere l’energia occorrente a sostenere lo sforzo, è meglio siano assunti un paio d’ore prima della corsa.
  • Leggere un po’ di podismo (libri, giornali, siti on line…), significa entrare opportunamente in un mondo nuovo, facendo contemporaneamente sia pratica che teoria, per capire, per documentarsi e per cominciare a procurarsi un’esperienza personale.
  • Avere rispetto, non paura, di qualche malanno fisico che sicuramente subentrerà. Deve essere così; è il modo meraviglioso, sorprendente e stupefacente con cui il nostro corpo ci comunica il suo stato, il suo bisogno di continuare a correre e di farlo nella migliore condizione possibile.

Quindi, cari podisti nuovi e solitari, benvenuti nel mondo del podismo. Entrate a far parte della nostra famiglia. E divertitevi.

 

 

                

 

                                                                                                                                       

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