Riciclare le scarpe da running

“Riciclare è meglio che buttare”, mi dice spesso il nipotino (6 anni…), evidentemente “istruito” dalla scuola e dalla famiglia, e forse anche da qualche slogan pubblicitario sentito in TV oppure in rete. E’vero, giusto e  ormai inevitabile; dobbiamo prendere in seria, serissima considerazione, la cura dell’ambiente, i nostri consumi e tutto il resto, compreso ovviamente il riciclaggio, quale misura irrinunciabile per un nostro futuro sostenibile. Ma allora, mi chiedevo, perché anche noi podisti non diamo il nostro contributo, nelle modeste condizioni che possiamo, almeno per quanto riguarda l’uso delle scarpette?

A dire il vero, abbiamo sempre pensato che le scarpette, una volta smesse, possano andar bene per le gare di cross, di trail, o per salvare quale loro parte ancora utilizzabile, come plantari e lacci, ad esempio. Ma il resto? Dimentichiamo che le scarpette sono in buona parte costruite con materiali in plastica? L’EVA e il PVC che le compongono rappresentano all’incirca il 35% di tutti i materiali delle scarpe. Ragione per cui accogliamo con sollievo la notizia rimbalzata sul web che si cominci a pensare al riciclo delle scarpe da running da parte di numerose marche e che l’EsoSport ne abbia dato notizia, nell’ambito di quella che si definisce “economia circolare”, cioè la tematica della rilavorazione dei materiali altrimenti non più utilizzabili e il loro reinserimento nelle varie attività sociali.

Nel caso delle scarpe da running, si procede così. Prima, si separano le parti delle scarpe: pelle, schiuma, plastica, gomma… I pezzi ottenuti, vengono lavorati (si dice “smerigliati”) e ripuliti, al fine di ricavare materiali atti soprattutto alla costruzione di superfici varie, ad esempio, per tappeti e parchi giochi. E non è sorprendente sapere che esistono già diverse case produttrici con progetti che prevedono scarpe da running composte unicamente da materiali riciclabili, oppure anche per modelli non specificamente rivolti al running. Insomma, qualcosa si… “muove”, tanto per attenerci ad una terminologia podistica.

Un consiglio, una raccomandazione, una calda raccomandazione, cominciamo anche noi podisti ad entrare nel “nuovo mondo” che ci aspetta, ovverosia, il rispetto dell’ambiente: donare le scarpette usate, senza buttarle nell’ambiente, e meno che mai nell’indifferenziata, perché andrebbero inevitabilmente ad appesantire il già esorbitante cumulo di rifiuti che ammorba l’intero pianeta. Ma sapete quanti anni occorrono affinché si smaltiscano i materiali plastici? Un migliaio…

Donarle, quindi. Però, a chi? L’EsoSport ci suggerisce una mappa italiana comprendente molti siti. Noi di “Podisticamente.it”, sito campano, vi segnaliamo i due punti previsti in Campania:

  • Napoli – Giovanni Martone, via Pietro Callotta 4, 80139 (tel. 0815542761);
  • Pompei – Decathlon Italia, via Antonio Vivaldi Snc 84090 (tel. 0898423660).

Riciclare è meglio che buttare….

 

                                                                        

 

                                                                                                                                       

 

 

 

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