Tra le occasioni mancate per il Covid -19

Quello che adesso andiamo a rimarcare, è sicuramente l’ultimo dei problemi, relativo alla grave situazione generale dovuta al Covid -19. Tuttavia, è pur sempre una difficoltà, insorta nell’ultimo periodo, che ha messo a dura prova, e che mette tuttora a dura prova, chi come noi “viveva”, per così dire, anzi “scriveva”, di vicende legate al mondo del podismo. Ribadiamo, pur con tutte le cautele del caso, pur nel massimo rispetto delle terribili sofferenze che questa pandemia ha causato, e ancora causa, a tante persone, sommessamente facciamo presente le nostre piccole e tutto sommato puerili difficoltà che sono insorte per la quasi totale mancanza di opportunità, sia per l’assenza di gare e sia per lo sconforto generato dalle misure di restringimento che hanno diminuito l’entusiasmo e la voglia di allenarsi.

Chi come noi gestisce un sito podistico e scrive di argomenti strettamente connessi, si trova in una situazione paradossale: pur continuando a correre e ad allenarsi, pur incrociando gli amici podisti di una vita, non sente di avere nella mente quello spirito indagatore che andava a incunearsi nei meandri della specialità, trovandone spunti a profusione, per scrivere, discutere e a volte perfino approfondire. E’ un problema, piccolo e infinitesimale, ma è un problema… Quei pochi o quei molti che leggevano e si attardavano sui casi che si andavano a pubblicare, possono risentire di tale mancanza, o di tale diminuzione di effervescenza, e possono aumentare la noia e lo sconforto che attanaglia ormai tutti quanti, scrittori e lettori, podisti e sedentari…

Pensiamo solo per un istante alle tante gare fino a poco tempo fa in calendario e alle attuali nostre domeniche in cui dobbiamo inventarci, è il caso di dire, obiettivi e allenamenti che forse mai vedremo realizzati per pratica impossibilità. Pensiamo, anche perché no?, alla casistica di infortuni che sempre riempivamo le giornate dei podisti: come prevenirli, come contrastarli, come curarli. Pensiamo anche all’abbigliamento, specialmente alle scarpette, che si doveva curare, spesso fin nei minimi particolari: indumenti in base alla temperatura esterna, materiali tecnici, scarpette in base ai tipi di allenamenti o alle gare a cui si sarebbe partecipato. E l’alimentazione? Non volete che questo dannato Covid -19 non abbia influenzato anche il modo di cibarsi? Se domani non c’è gara, o quell’allenamento particolare detto “lavoro”, perché mangiare quelle determinate pietanze? Non viene spontaneo lasciarsi un po’ andare? Salvo poi accorgersi con rammarico che la lancetta della bilancia ci segnala qualcosa di preoccupante al quale non badavamo da tanto tempo? Per non parlare poi di quelle interminabili battute fra amici, gli sfottò e gli incoraggiamenti reciproci, scaturiti dalla normale attività podistica che si susseguiva senza sosta?

Quante occasioni, quante situazioni, quanti argomenti… E adesso, quante pagine bianche…!                                       

 

                                                                                                                                       

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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