A volte ritornano (anche se non sono mai andati via)

Nella comunità dei podisti, non è raro riscontrare il gradito ritorno di qualcuno con il quale, sia detto per inciso e a pieno titolo personale, si sono condivisi momenti di autentica felicità. Troppo brusco e doloroso il distacco, troppo atteso e bello il ritrovarsi. La vita a volte ci riserva regali inaspettati, come quando la corsa ci riporta un amico che non a caso chiamavamo fratello… L’amico, in questo caso il fratello, si chiama Pippo Di Quattro. La gioia di questo momento lascia il posto al rimpianto del passato, a quel dolore insopportabile che ne decretò l’abbandono delle corse, e di quelle meravigliose avventure, che però adesso finalmente ritornano a brillare nel presente e, sicuramente, anche nel futuro.

Tutto cominciò in un lontano e freddo pomeriggio di fine anno del ’96, allorché qualcuno nel bosco di Portici, dove mi allenavo con meticolosa regolarità, mi additò un nuovo “atleta-amico” che avrebbe fatto parte della nostra squadra. C’era però una difficoltà, anzi due: non correva da molti anni e aveva solamente esperienza della pista. Pensai che mi era stato affidato un compito ingrato: non solo l’amico non correva da molti anni (mi disse da quando si era sposato…, una ventina di anni addietro…), ma che lo aveva fatto solo ed esclusivamente su pista (mi disse anche che era abituato a vincere…). Diedi credito a quanto diceva…, sia perché da dietro agli occhiali s’intravedeva un carattere scanzonato e sincero, sia perché, cominciando a corrergli insieme, mi accorsi con stupore che rimbalzava senza sforzo apparente sul ruvido tracciato del bosco. Ragione per cui ebbi la netta sensazione che, come si suol dire, avrebbe bruciato le tappe.

L’obiettivo era la maratona da correre in autunno. Nel frattempo, lo avrei fatto “familiarizzare” con le gare di fondo (10 km e mezze maratone) e gli allenamenti relativi. Inoltre, fra un “fondo lento”, “una corsa media”, o un “lungo”, lo avrei visto all’opera nelle gare su pista, nelle quali io già mi cimentavo da qualche anno. Ebbi subito la netta sensazione che era potenzialmente più forte di me e che gli sarebbe bastato poco a maturare le caratteristiche per le gare do fondo. Nelle prime 10 km nelle quali gareggievamo affiancati, le correva tranquillamente in 36’… E intanto, eravamo agli inizi del ’97, cominciava a vincere le gare indoor. Ma fu alla maratona di autunno, la Napoli / Pompei, che confermò appieno le sue doti. Dovevamo chiuderla poco sotto le 3h. Gli dissi di stare sempre con me e di non preoccuparsi. Forse, mi prese troppo alla lettera: non faceva altro che ridere e scherzare… Ricodo che a un passante che chiedeva chi fossimo rispose che eravamo i vincitori della corsa… Ricordo anche che quando passammo dagli Scavi di Ercolano (grosso modo al 15° km), dove mi attendevano per incitarmi alcuni miei alunni ai quali avevo dato appuntamento, gli gridò che sarebbero stati tutti promossi… Insomma, lo vedevo troppo allegro e baldanzoso… Temevo che sarebbe arrivato troppo stanco…, per cui mantenni più alto il controllo su di lui, voglio dire che agli spugnaggi e all’acqua provvedevo io…, per non fargli spendere troppe energie e per fargli mantenere il passo regolato… alla velocità di crociera che avevamo stabilito. Conclusione? Chiudemmo in 2h e 57’. Pippo era pallido, ma felice. Ed io con lui. Gli dissi subito che la prossima edizione l’avrebbe corsa da solo, e che si sarebbe notevolmente migliorato (nella prima maratona si sbaglia sempre qualcosa…). Infatti, l’anno successivo, io la finii nel mio solito tempo di quel periodo, in 2h e 54’/55’, mentre lui in 2h e 45’, abbastanza in scioltezza! Incredibile Pippo! Ricordo che in quel periodo feci notare a tutti gli amici che, secondo le mie notizie, Pippo era l’unico podista italiano a correre i 200 metri in 26” e contemporaneamente la maratona ben sotto le 3h…! Ma forse è tempo che io riannodi i fili dei ricordi, circa i suoi titoli conseguiti in quegli anni; cosa che ho fatto, devo confessare, a… sua insaputa…

1997 – Campione Regionale 200m (M40) Ponticelli;

1998 – Campione Regionale 400m, 800m Ponticelli (M40);

1999 – Campione Regionale 200m, 400m Ponticelli (M45);

2000 – Campione Regionale 400m (M45) Ponticelli;

2001 – Campione Italiano 1500m (M45) Salerno;

             Campione Italiano 800m (M45) Salerno;

             Campione Regionale 400m (M45) Ponticelli;

2002 –

2003 –

2004 –

2005 – Campione Regionale Cross (M50) Succivo;

             Campione Regionale 21 km (M50) Bacoli;

2006 –  Campione Regionale 800m, 1.500 Salerno;

2007 – Campione Regionale 800m Ponticelli.

Ma ora Pippo è con me, è ritornato. In un certo senso, lo è sempre stato… Anzi, ad accoglierlo ha trovato gli amici di una nuova squadra, “Podisticamente”, ai quali il valore della sua persona e del suo saper essere atleta è quasi sconosciuto, per i troppi anni in cui è stato lontano dal mondo podistico. Ecco perché … li informo… Aggiungo, a beneficio dei suoi nuovi amici, che Pippo mi ha confessato che pensa a un nuovo titolo italiano. Ne ha vinti due, in passato, e dal momento che esiste un proverbio che recita “non c’è due senza tre”…, traete voi le conclusioni. Giusto per la cronaca, amici di “Podisticamente”, preparatevi: Pippo Di Quattro è iscritto nella categoria M65…!

 

 

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