Se ci sarà permesso uscire a correre

Se ci sarà permesso uscire a correre…, dovremo innanzitutto “sapere” come abbiamo trascorso quest’ultimo periodo; se siamo stati cioè fermi, oppure se abbiamo fatto qualche cosa, a livello di attività motoria, vale a dire esercizi, tapis roulant, corsa in casa, o altro, o che non sia stata la più completa e avvilente inoperosità. Non è infatti difficile immaginare che il podista tipo, quello abituato alla corsa quotidiana, si ritrovi adesso nella classica condizione del bambino privato per troppo tempo della marmellata, cioè che si trovi nella quasi automatica situazione di consumare l’intero barattolo… Bisogna stare attenti…

Ora, che a quanto pare ci troviamo nell’imminenza del provvedimento tanto atteso, dobbiamo valutare attentamente, e sinceramente soprattutto, le nostre veritiere condizioni. E’ del tutto pacifico che noi si abbia aumentato di almeno due kg il nostro peso corporeo, sia nel caso si abbia mantenuto un certo criterio motorio, sia che lo si sia abbandonato del tutto, avviluppati dallo scoramento. Quindi, una certa difficoltà del gesto si può e si deve prevedere e non bisogna affatto spaventarsi. Ricordiamoci del periodo mensile di quella volta in cui fummo costretti a non correre e per il quale perdemmo quasi tutte le capacità pregresse maturate nel corso dei vari allenamenti. Proprio per questo motivo, per coloro che comunque si “sono mossi”, sarebbe consigliabile da subito, anzi da adesso, di “scaricare” in un certo qual modo il lavoro che stanno facendo, al fine di non ricominciare a correre, in un certo qual modo, già carichi di lavoro, cioè già pesanti e con le gambe imballate. E’ chiaro invece che, per quelli che sono stati del tutto inoperosi, il problema quasi non si pone. Per questi ultimi, il problema è diametralmente opposto: devono fare attenzione a non riprendere la corsa con troppo entusiasmo, perché rischierebbero di bruciare anzitempo le loro energie nel breve arco di qualche giorno. Per entrambi, comunque, sarebbe meglio non si superassero di troppo i 40-50’ (e non perché l’ha consigliato un sottogresatario…) di corsa, almeno nella… settimana d’esordio; il consiglio è che si possa prevedere un giorno di riposo, proprio per non sconvolgere brutalmente l’organismo (farlo passare dal fermo alla corsa, senza una pur minima possibilità di recupero). Inoltre, ma ci sembra quasi inutile e perfino offensivo rammentarlo, sono da privilegiare i percorsi pianeggianti. Poi, nel prosieguo dei giorni, sarà il nostro stesso organismo a suggerirci il da fare.

Questo, si può dire, è uno di quei momenti in cui sono richieste le migliori capacità dei podisti: pazienza, lucidità e determinazione.

P.S. E le mascherine? Perché, parliamo di un ballo in maschera…?

 

 

 

 

 

 

Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento