L’ultimo chilometro

I chilometri non sono tutti uguali… Ci avete mai fatto caso? In una gara podistica, una cosa è il primo (non si deve partire “sparati”), una cosa è il secondo (dove bisogna “prendere” il proprio passo), un’altra cosa ancora è quello centrale (se è una 10 km, una Mezza, o una Maratona), un’altra cosa infine sono gli ultimi due o tre (durante i quali la “sofferenza” è al massimo grado), in particolare l’ultimo!

Intanto, già la dicitura gergale; Non si scrive “chilometro”, ma “km”. Volendo fare un po’ di spirito, più che la lettera, è il numero a contare… Volete mettere i brividi che danno numeri come 9, 20, 41?. Il numero, al contrario della parola, che è lunga, fulmina il lettore al primo sguardo! Nel caso in cui lo legga, il numero, un podista stressato dallo sforzo che sta compiendo, egli ha subito la precisa percezione dello… stato e del modo in cui si trova…! Per certi aspetti, e giusto per continuare a fare gli spiritosi, è come per quel celebre film di Massimo Troisi, quando si deve decidere il nome del piccolo che nascerà; si scarta quello di Massimiliano, perché troppo lungo, preferendogli il più corto Ciro…, per analogo motivo…!

Una cosa è certa: all’ultimo chilometro, il podista interessato capisce subito che si è allenato bene, se ha condotto la gara come l’aveva programmata e se ha ancora in serbo qualche energia, per potersi produrre in un’accelerazione magari progressiva, al fine di evitare di spegnersi poco prima del traguardo. Ma di solito l’ultimo chilometro, al solo “leggerlo”, dona al podista un carico di energia sorprendente, come nemmeno lui immaginava di possedere… appena qualche metro prima… Purtroppo, per qualcuno questo non avviene… Nel gergo si dice che… “si spegne la luce”. E’ vero, ma anche in questo malaugurato caso l’ultimo chilometro è utile al podista: in questi ultimi, interminabili metri, si assapora l’amaro calice degli errori compiuti, riservandosi per il futuro di fare, negli allenamenti e nelle gare, le cose in modo un po’ diverso… Comunque sia, comunque vada, l’ultimo chilometro resta impresso nella mente del podista!

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