Perdere peso in età adulta

Uno dei motivi per cui la nostra società è benestante è che… abbiamo il problema del dimagrire! Fossimo di un’altra condizione sociale e culturale, non avremmo questo dilemma… Spesso, troppo spesso, ce ne dimentichiamo e “corriamo” il rischio di, come si suol dire, cadere in depressione. Tant’è, facciamocene una ragione. E poiché ci occupiamo sovente di problemi che in realtà sono delle amenità, trattiamo delle difficoltà che accompagnano certe persone, il più delle volte anziane, quando decidono di dimagrire pur senza riuscirci. Nella maggioranza dei casi, queste persone non sono giovanissime. Diciamo che hanno sicuramente superato il mezzo secolo di vita.

Quindi, il problema è: perdere peso in età adulta… Ma… quando si è adulti? La letteratura in merito è sterminata e, come tutte le cose sconfinate, si riduce all’indeterminatezza del “dipende”; il che vuol dire che non esiste un limite preciso che contrassegni il raggiungimento dell’età adulta. O meglio, qualcosa al riguardo c’è… Ha molto a che fare con l’ormone della crescita, il GH, e la considerazione che dopo i 30 anni si perde la massa muscolare rispetto alla massa magra. In tale fase, i muscoli consumano più calorie del grasso e di conseguenza meno muscoli comportano un metabolismo più lento oltre alla necessità di ingerire meno calorie. E poiché il ricambio del grasso è meno rapido…, s’intuisce facilmente la difficoltà di cui stiamo discutendo. Considerando poi che l’incidenza dell’ormone della crescita, il famigerato GH, cresce… con il crescere dell’età…, si ha un quadro più completo della situazione. Possiamo perfino ipotizzare i 50 anni come l’età più esposta. A questo punto della vita, per quanto il soggetto abbia condotto una vita sana e… irreprensibile, tuttavia non può non risentire del carico degli anni inevitabilmente e inesorabilmente maturati. La menopausa o il calo di testosterone, due fattori moderati dal calo ormonale, accentuano come si è detto la riduzione del metabolismo basale e come conseguenza si registra un aumento “naturale” di peso.

Cosa si può fare, in età adulta, per cercare di… “sopperire”? Diremmo “le solite cose”, ma forse è meglio ripeterle, queste solite cose, perché dette così esse… si lasciano facilmente trascurare. Invece, sarebbe opportuno riflettere e mettere in pratica pochi e semplici consigli. Innanzitutto, un’attività fisica costante, anche se ovviamente moderata, o al limite, non estremizzata, con qualche giorno di riposo in più ai fini di un pieno e completo recupero organico. Poi, affinché si dia “forza” alle fibre muscolari e si recuperi massa muscolare,  mangiare più proteine, però preferire quelle di natura vegetale, per il loro contenuto di fibre a discapito dei grassi. Tutto questo in un ambito di alimentazione improntata alla variabilità e all’intrattenere con il cibo un buon rapporto, senza eccessive privazioni, e riassaporando (se è stato smarrito) il gusto per certi cibi e pietanze, sia pure in proporzioni (e porzioni) relative all’effettivo dispendio energetico che nel frattempo è stato impiegato.

E’ necessario aggiungere “bere molta acqua”, ovviamente liscia? Crediamo e speriamo di no….

 

 

 

 

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