Le prime ripetute

Viene sempre il momento in cui il podista principiante, cioè che ha iniziato a correre da circa un anno, si pone l’obiettivo di migliorare le proprie prestazioni. Solitamente, ciò avviene dopo i primi 5/6 mesi di attività e dopo le prime 2/3 gare a cui si è partecipato. Perché? Perché si sono, sia pure in modo graduale, sempre verificatesi dei riscontri cronometrici lusinghieri, per cui nell’animo del podista principiante sono… “insorte delle umane riflessioni” su quanto possa ancora migliorare grazie alle ripetute, dato che ha poi sentito dire nell’ambiente podistico (un po’ da tutti) che sono un tipo di allenamento specifico per fargli effettuare il cosiddetto “salto di qualità”.

Diamo allora in concreto, a beneficio di quanti si trovassero in simili condizioni, dei suggerimenti in proposito.

Premesso che le ripetute sono ottime, ma non “istantanee”, cioè che bisogna farle per almeno un paio di mesi prima di registrare qualche “novità”, ricordiamo che si tratta di un allenamento, anche se particolare, e che quindi tale attività va’ “accompagnata” da un’adeguata alimentazione, nonché da un abbigliamento idoneo. Da cosa vogliamo cominciare? Forse, è meglio cominciare dall’alimentazione, dal momento che le ripetute richiedono più forza che resistenza e quindi più proteine rispetto ai carboidrati. E poiché le proteine richiedono 6/7 ore di digestione, è opportuno tenerne conto. Se ad esempio le ripetute si corrono al mattino, la cena non dovrà essere leggera… Viceversa, se si corrono durante il primo pomeriggio, la colazione del mattino dovrà essere più abbondante di quella magari siamo soliti consumare. Stesso discorso se le ripetute si è deciso di correrle di sera. Naturalmente, il podista interessato si atterrà a tutta la vasta gamma di consigli alimentari a cui lui comunque, siamo sicuri, è già abituato.

Veniamo all’abbigliamento, soprattutto alle scarpe. Poiché si deve sperimentare la corsa veloce, anzi velocissima, le scarpe saranno quelle della gara, o similari. Poniamo il caso che il podista in questione corrisponda ai classici canoni di riferimento: 1,70 m di altezza e circa 60 kg di peso. Dovrà calzare tranquillamente le sue A2 che usa nelle competizioni. Le A2 peseranno intorno ai 250 gr; bene. Vanno bene anche altre A2, ma che non superino i 300 gr. Per quanto riguarda tutto il resto dell’abbigliamento, bisogna riferirsi al gusto personale del soggetto e al momento climatico stagionale.

Altri elementi caratteristici delle ripetute da tenere in debito conto, sono quelle che diremo.

Esistono vari tipi di ripetute: corte (200, 400), medie (1000, 2000), lunghe (3000, 5000). Sono tutte utili, ma si intuisce che le ultime sono indicate più nella maratona, mentre per le altre si può… giocare a piacimento…, anche se i 1000 e i 2000 si fanno preferire per le 10 km e per le Mezze. Ma dove svolgerle, queste ripetute? L’ideale resta la pista, però è noto che non sempre gli ideali trovano riscontro nella dura realtà… Per cui bisogna rassegnarsi, nella stragrande maggioranza dei casi, alla strada. L’importante è che il tratto di strada scelto sia rigorosamente piatto e  misurato.

Prendiamo ancora il classico esempio del podista di 1,70 m e di circa 60 kg… Egli corre la 10 km in 40’? Allora, le ripetute dovranno consentirgli di abbattere tale barriera. A quanto dovrà correre le ripetute? Intanto, dovrà correrle almeno un 7/8, un poco sotto i 4’ (un 10” sotto), con recupero di 3’ di corsa lentissima fra le prove, avendo cura che i tratti veloci siano omogenei tra loro. E dovrà, come si diceva, avere la pazienza di aspettare un due mesi circa…, prima di correre in 38’…! Auguri!

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