Una vescica nel piede del podista

Può capitare, a qualsiasi podista, anzi, deve capitare, specialmente a quelli impegnati nel fondo, che nei piedi insorgano delle vesciche. Sarebbe quindi quasi inutile soffermarsi sulle vesciche, su cosa sono e sui possibili rimedi, preventivi e successivi, alle loro insorgenze, dal momento che la… letteratura podistica in materia è alquanto vasta… Ma tant’è, soffermiamoci un po’, perché si nota in qualcuno una certa ritrosia a parlarne, quasi si volesse scongiurare la loro evenienza con il non parlarne…

Cos’è una vescica? La vescica è un accumulo di plasma negli strati della pelle e si genera per la rottura di capillari a causa degli eccessivi sfregamenti che hanno prodotto un surriscaldamento della parte interessata. Le cause? Una scarpa troppo stretta, o troppo larga, o troppo lunga; dei calzini che non aderiscono perfettamente al piedi, che lasciano interstizi o punti di cucitura; spiace dirlo, mancanza di pulizia al piede… Insomma, se si corrono pochi chilometri, si può anche passare inosservati…, ma se ci si impegna in un percorso molto lungo e se non si sono messi in opera taluni accorgimenti di cui si è fatto cenno, una piccola sensazione di bruciatura…, annuncia che il guaio è stato fatto.

A questo punto, il podista si interessa alla guarigione…, e non può fare diversamente, perché la vescica, soprattutto se è di considerevole entità, va’ affrontata con decisione. Infatti, se è di lieve entità, una buona pulitura e aereazione, più qualche cerotto, non impedirà l’allenamento. Ma se la bolla che si è formata è anche gonfia, allora è bene pensare di perforarla, onde consentire la fuoriuscita del liquido, per poi attivare il medicamento del caso, per impedire eventuali infezioni. Come si fa’, materialmente? E’ relativamente semplice. Ci si procura un ago sterile, si opera una piccola perforazione (magari nella parte che appare maggiormente gonfia), si lascia fuoriuscire il liquido (favorendone con le dita il completo svuotamento), dopodiché si applicherà sulla “ferita”, come misura precauzionale, del mercurio cromo, avendo cura di non intaccare lo strato di pelle della vescica rimasto intatto (non conviene intervenire ulteriormente, per altro in una parte relativamente sana).

Come fare in futuro per evitare il fastidio? A parte quello già detto, un leggero strato di pomata, prima del cimento, non guasta. Ok?

 

 

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