Un allenamento sul Vesuvio

L’allenamento in salita, per qualsiasi podista, è sempre un’ottima cosa…, essenzialmente, perché si potenziano le gambe, perché si può sostituire la corsa media, dal momento che si può controllare il ritmo della propria corsa pur producendo uno sforzo consistente e infine perché si capisce quanto importante sia rendere la corsa quanto più economica possibile ai fini di un dispendio energetico sapiente. Ma se poi, questo allenamento in salita, si effettua una domenica mattina in una calda mattinata di fine giugno, sulle pendici del Vesuvio, allora il godimento possibile arriva ai massimi livelli. Vediamo perché.

Intanto, è bene sfatare una leggenda… Quando fa’ caldo, non è mica obbligatorio andare al mare, per avere un po’ di frescura. Spesso si dimentica che più si sale più la temperatura diminuisce. Per cui, sembra paradossale, ma un allenamento in salita, ovviamente fatto alle prime luci dell’alba, non è come il canonico allenamento svolto in pianura, agevole quanto si vuole ma con il fiato che si secca in gola per l’aumento della temperatura via via che passano i minuti. In salita, avviene esattamente il contrario: si comincia a salire e si comincia a sudare, ma poi a mano a mano che i tornanti portano più su, si avverte una gradevole sensazione di aria quasi frizzantina, come sul piano non si può mai verificare. E per così dire, “sale” nel podista l’autostima, la sensazione (che è più di una semplice sensazione) di poter ancora correre per molto tempo a passo sostenuto, nonostante ci si trovi in salita.

Ma la cosa più bella dell’allenamento sul Vesuvio, è la discesa… Il podista, quando è arrivato al punto prestabilito, praticamente, ha finito l’allenamento vero e proprio. Ora, non gli resta che scendere piano piano e godersi il paesaggio, perché le discese vanno corse con cautela, per non gravare sulle articolazioni. E poi l’allenamento vero, il podista lo sa, è solo quello che è stato svolto in salita. Il podista, quando comincia a scendere…, più è lunga la discesa più è contento della distanza percorsa in salita; dapprima ha aumentato la sua sofferenza, ma ora aumenta la sua delizia. Ma avete presente scendere il Vesuvio? Se avete corso in salita per circa 7 km, impiegando anche un 3/4 d’ora, adesso vi aspetta uno spettacolo di altrettanti minuti. Si devono attraversare almeno una dozzina di tornanti con altrettanti panorami mozzafiato, che a descrivere non si può, altrimenti si passa dal… podismo al turismo.

E, si badi bene, tutto questo è gratis!

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