Leccarsi le ferite post gara, al bar

Stamattina era quasi inevitabile vedersi al bar e parlare “solo” della gara di ieri sera. E così è stato. Sono stato l’ultimo ad arrivare…

io – Uè, voglio ‘o cafè…

Paolo – Francesco, un altro caffè al tavolo…

Nellone – Ciao, Peppe, stai bene?

Nellino – Vero, professore, tutto bene?

Michele – Tutto bene?

io – Guagliù, ma vuje ‘e messaggi nun e liggit’? Ve l’aggia scritt’…

Paolo – Sì, sì…, abbiamo letto…

io – In realtà, voi non mi credete mai per davvero… Anche mia moglie, ieri sera nel vedermi, è rimasta un po’ così… Ma io mi ero… appena svegliato…

Nellino – Come…?

io – Sì, tu non eri in macchina con noi… Arrivati alle 21,30 e…, dopo aver sbagliato strada un paio di volte, mi è venuto, come spesso ho avuto occasione di dirvi, un grande sonno: a quell’ora vado sempre a dormire… Anzi, quando stavo per sprofondare fra le braccia di Morfeo, ho sentito dire da Paolo, ‘Guagliù, Peppe ha pigliat’ pece…’ Poi, non ricordo più nulla…

Nellone – E quando ti sei svegliato?

io –Sembra incredibile… appena impegnata l’uscita autostradale per Ercolano… Capirete, quando mia moglie mi ha visto appena sveglio… Chi di voi, al mattino, ha un aspetto… decente? Ma già subito dopo la doccia e una cena fresca e corroborante, le cose sono andare decisamente meglio. Tranne forse un crampo molto doloroso che mi è venuto mentre dormivo… Piuttosto tu, Nellino, hai meditato su ciò che ti ho detto ieri sera al termine della gara?

Nellino – Sì, sì, professore… E’ come avete detto voi: sono partito troppo veloce, per i primi 4 km…

Nellone – E’ vero, Peppe, io ero con lui e pensavo; “come sta andando bene…, forse troppo…”

io – Però, Nellino, sempre ieri sera, conclusa la gara, ti ho detto che le sconfitte sono più utili delle vittorie…, per imparare. Ora, devi fare qualche altra gara, perché… la gara è il migliore allenamento. Altro che se ne parla a settembre…! E allora che fai, non gareggi pù? Una volta fa’ caldo, una volta piove, una volta fa’ freddo… Ma facciamo i complimenti a Michele, che ieri sera è stato… il migliore in campo…!

Michele – Sì, professore, ho capito che devo correre rilassato, come se non me ne importasse. Così facendo, come dicevate tempo fa, corro più sciolto e vado meglio.

io – Ricordati sempre un’altra cosa, e cioè del “picco di forma”… Cosìè il picco di forma? E’ quella particolare condizione durante la quale si esprime il meglio, in base agli allenamenti svolti, agli orari di lavoro e alle situazioni familiari. Da ricordare anche che il picco di forma non dura… in eterno… Se ne possono verifare un paio all’anno, non di più. E un picco di forma dura più o meno un mese per volta…

Paolo – A me, questo “picco di forma”, non viene mai…

Nellone – Ma tu sì scarz’…!

Tutti – Ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah!!!!!

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