Un avversario, non un nemico, al bar

io – Pronto Paolo? Dove sei?

Paolo – Al bar… Siamo tutti qui…, c’è anche un nemico…

io – Un nemico…?

Paolo – Ah, è vero, scusami…, c’è anche un avversario…

Piccola premessa “telefonica”, per rimarcare la nostra filosofia podistica, nella quale sono previsti avversari, non nemici, e tante ma tante risate prese dal fantasmagorico mondo delle corse.

io – Chi è questo avversario…?

Paolo – Oiccann’ oì… (e indica Ciro…).

Nellino, Nellone, Michele, Paolo e Ciro (mentre mi siedo accanto a lui) – Ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah!

Ciro – Peppe, ti volevo chiedere…, stavamo dicendo…

io – Dimmi…

Ciro – Servono le ripetute di 400 metri per una 10 km?

Paolo – Gli stavo dicendo di no…

Nellino – A me sembrava strano…

Michele – E’ vero, servono?

Nellone – (In religioso silenzio…, dopo l’ultimo allenamento di Nellino…).

io – Servono senz’altro, ma solo in un ambito di preparazione specifica in vista di una 10 km…

Ciro – (Rivolto agli altri) Ata vist’? Che ve ricev’?

Io – Un momento… Ho detto solo nella parte finale di una preparazione… Non è che uno decide di correre una 10 km e comincia con le ripetute da 400 metri…

Ciro – Sì, certo… Peppe, quante bisogna farne? Ne ho fatte 5, con recupero da un minuto…

io – 5 sono poche…

Paolo – Cirù, che t’aggia ritt’?

io – Personalmente, ritengo che se ne debbano fare almeno 10… Ma più che al numero delle ripetute, che pure è importante, io baderei maggiormente al tempo di recupero fra le prove. Tu a quanto lo hai fatto?

Ciro – 1’…

io – Mi sembra troppo poco… A quanto chiudevi un 400? Questo pure è importante, perché il tempo che si ottiene nelle ripetute, in qualsiasi tipo di ripetute, deve essere il più possibile omogeneo.

Ciro – 55-56”…

io – Non ti credo… Probabilmente, anzi sicuramente, non erano 400 m… Per come corri tu, non potresti fare al di sotto di 1’ e 20” ogni 400 metri…, e il recupero (fatto con corsa lentissima, non da fermo) dovrebbe essere di 2’…, secondo me.

Nellino – Prufussò, ma allor’, ‘ncopp’ ‘e mill’, quanta ripetute s’avessana fa?

Io – Minimo 7/8… Con 3’ di recupero… C’è qualcuno che ritiene si possa fare il recupero anche da fermo, ma io propendo per la corsetta blanda.

Ciro – Vabbè…, anche 5…

io – No!!!

Paolo, Michele, Nellino e Nellone – Ah, ah, ah, ah, ah, ah! Guagliù, quann’ Peppe rice ‘na cosa…

io – Sì. Quando si comincia a dire, e a fare, qualche eccezione, qualche modifica, qualcosa di meno, poi si finisce per non fare del tutto bene quello che si deve fare!

Ecco che al bar, scherzando scherzando, viene fuori una regola di vita, non soltanto podistica: quando si deve fare una cosa, anche fare quattro piacevoli chiacchiere con gli amici al bar, si deve fare nel miglior modo possibile. Altrimenti, che divertimento sarebbe e… che amici sarebbero!

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