Correre quando piove…, al bar

Stamattina, corsa è stata, ma al bar…; nel senso che appena si sono svolti gli abituali impegni domestici e procrastinati (causa pioggia) quelli podistici, si è corso al bar, dove si sperava di trovare un folto gruppo di amici. Invece, il lavoro ne ha tenuto… fuori (lontano) dal bar svariati. Sono riuscito a beccarne solo due, per cui ho chiesto a mia figlia di farmi compagnia, se non altro perché lì i tavolini sono per quattro posti…

io – Paolo, ma dove sono finiti tutti gli altri…?!

Paolo – Mah… Chi la pioggia, chi il lavoro…

Michele – Nello è dovuto andare via subito… Nellino non si è visto proprio… Umberto… non ha dato notizie… Eugenio… A proposito…, ma Eugenio ha fatto mai una maratona?

io – Sì, con me…, gliela preparai io…

Michele – Davvero? E dove?

io – Firenze…

Michele – Ah sì? E qual è più dura, Firenze o Roma?

io – Michè, ma stai ancora a pensare alla maratona…? Intanto, si dice che Roma a sette colli…, quindi quella di Firenze è meno dura, anche se non è tra le maratone più facili… Piuttosto, hai corso stamattina con la pioggia?

Michele – No…

io – Vedi? Qui si vede il vero podista…, quello che corre tutti i giorni, indipendentemente dalle condizioni meteorologiche… Bisogna correre tutti i giorni, così tra l’altro il corpo si abitua, fino a che la corsa diventi una cosa del tutto normale. Certo, alternando i ritmi di corsa, perché non si può e non si deve correre sempre al massimo delle proprie possibilità. Come bisogna far abituare il corpo ai diversi ritmi di corsa, così bisogna abituarlo alle diverse condizioni climatiche. Che fai? Se vai ad una gara, e piove, non corri…?

Paolo – Ma è così bello abbracciare il cuscino e sentire il ticchettio della pioggia sui vetri… Certo, così non si dimagrisce…

Michele – E’ vero…

io – Ma ragazzi, voi correte solo per dimagrire? E’ sbagliato. Si corre… “anche” per dimagrire, ma soprattutto, per vivere in un certo modo, quello che si dice avere “uno stile di vita”, che significa avere un certo e abituale sistema alimentare. Tra l’altro, quando io correvo veramente, nel senso che il martedì facevo la corsa media (la gara domenicale mi lasciava sempre un po’ di tracce) e il giovedì la velocità, se in questi giorni pioveva…, me ne fregavo altissimamente…

Paolo – Maria, ma quel prodotto farmaceutico, che consigliano nelle diete…

Io – Ecco, lo sapevo… La pietra filosofale, l’elisir di lunga vita…, non esiste! Si devono fare combaciare le due cose, corsa e alimentazione fino a che diventino una cosa normale…

Maria – Paolo, il prodotto che tu mi hai indicato può essere senz’altro di aiuto, nel dimagrimento, ma solo nel breve periodo…

Michele – Peppe, ma tu cosa mangi, poco, vero? Non fai mai uno strappo, nemmeno la domenica?

io – Miché, mi fai ripetere sempre le stesse cose… Si deve mangiare in relazione a quello che si è bruciato. Non ti dico quello che mangiavo quando correvo due o tre volte al giorno, altrimenti ti viene la nausea… Ora che corro col contagocce, mi adeguo…, non tralasciando le differenze di base degli alimenti, cioè distinguendo fra carboidrati, proteine, fibre… In conclusione, una volta correvo anche con la pioggia, e pesavo non più di 60 kg… Oggi, non corro se piove e faccio fatica a non superare i 65 kg….

 

 

 

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