Quanto costa praticare il podismo?

Si dice, e a ragione, che il podismo sia lo sport più economico che si possa praticare. Ma, in termini concreti, cioè tradotto in soldoni, quanto costa essere un podista? Ce lo siamo chiesti, così, per curiosità, per avere una misura esatta (più o meno) con cui confrontarci, rispetto non solo agli sport, ma in definitiva a tutta quella serie di passatempi, oppure intrattenimenti che ci procurano divertimento, a cui più o meno normalmente noi ci dedichiamo.

Abbiamo convenuto di calcolare il costo annuale, distinguendone i “particolari”, salvo poi ridurre il costo complessivo che se ne ricava alla cifra giornaliera che occorre.

Cominciamo dalle scarpe. “Un paio di scarpe nuove e puoi girare il mondo intero”, diceva in sostanza una nota canzone. Invece, nel podismo non è vero… Una scarpa dura mediamente un migliaio di km e poiché un podista abbastanza abitudinario corre una cinquantina di km durante una settimana, viene fuori la facile somma di 200 km al mese, cioè non meno di 2.000 km all’anno. Quindi, il podista ha bisogno di due paia di scarpe all’anno. Poiché per una scarpa, sempre facendo un discorso medio, occorre spendere un centinaio di euro, dobbiamo segnare nel nostro ipotetico taccuino la prima spesa annuale che occorre al podista: 200 euro.

Ora, completiamo l’abbigliamento. Consideriamo, per gli allenamenti, un 4 magliette a mezze maniche, un due magliette a maniche lunghe, un due calzamaglie (per i mesi freddi), un due diversi pantaloncini (a gamba corta e da ciclista), un berrettino, un copricapo, un tre paia di calzini, un paio di fasce…, un impermeabilino (in caso di pioggia) Qua, il calcolo, si fa’ complicato…, è difficile andare dietro ad un abbigliamento così parcellizzato, che d’altronde ha un uso e quindi una durata individuale del tutto particolare e soggettiva… E poi come non considerare l’acquisto di un cronometro… Conoscete voi un podista che non ne faccia uso? Forse, non si va’ molto oltre l’attendibile se si considera la cifra annuale per l’abbigliamento di 300 euro.

A queste cifre iniziali, come si può facilmente immaginare, si devono aggiungere quelle che occorrono per iscriversi ad una società podistica. Sono infatti pochissimi i podisti che praticano questo sport, standosene per i fatti propri. In effetti, pur essendo il podismo uno sport individuale, contiene nella sua ragion d’essere una spinta alla socializzazione che lo fa’ sembrare uno sport di squadra… Dunque, una squadra. Quanto costa iscriversi ad una squadra? Sempre mediamente, da quello che ci risulta, un 50 euro.

Ma, attenzione, non è finita. Praticare il podismo, e far parte di una squadra, significa quasi inevitabilmente partecipare a qualche gara. Di conseguenza, bisogna aggiungere al nostro calcolo il costo di una gara e quello del mezzo di trasporto per raggiungere la località dove si svolge l’avvenimento. E anche qui il discorso si complica…, appena si pensi alla tipologia della gara (una cosa è una 10 km, altra una maratona…), per cui si deve ancora una volta scendere in alcuni particolari. Vediamo quali. Intanto, poniamo che si gareggi una volta al mese, giusto per facilità di calcolo… Partecipare ad una gara di 10 km, la gara più frequentata, significa acquistare il pettorale, come minimo, a 5 euro. Poniamo che se ne facciano 12 e la somma è di 60 euro. Poniamo anche che si partecipi, sempre in un anno, a due Mezze. Una Mezza costa all’incirca 20 euro; più due, e con i 40 euro occorrenti, arriviamo a 100 euro. Poniamo infine che il podista a cui si fa’ riferimento competa, ovviamente in un anno, ad una Maratona: Qui il discorso si complica ulteriormente, perché il più delle volte, le maratone sono organizzate fuori regione. Ad ogni modo, dire che bisogna rassegnarsi a spendere un 50 euro, è cosa che sta nella logica dei tempi economici che viviamo. Infine, è bene ricordare che il podista che si reca in automobile per raggiungere la località dove si svolge la gara, lo fa’ spesso in compagnia (due o tre podisti per auto), “risparmiando” sul costo del carburante che necessita. Ma è pur sempre un costo da mettere in bilancio, perché si sostiene comunque una spesa, sia pure a “rotazione”. E non accenniamo nemmeno alle maratone che si svolgono all’estero, altrimenti a qualcuno passa la voglia di correre… E, a proposito di maratone, cioè di gare lunghe, tutti i podisti vanno purtroppo soggetti ad infortuni, gravi o lievi che siano, sono infortuni che a volte richiedono “il pagamento” sia di specialisti che di medicinali. Vogliamo aggiungere una cifra forfettaria di 100 euro?

Insomma, quanto costa praticare il podismo? Ricapitoliamo… Questo più quello, viene 800 euro. Se si dividono i 365 giorni dell’anno per questa cifra, si ottiene il risultato di 4,50 euro al giorno.

Diceva Pirandello: “Così è (se vi pare)”.

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