I doveri del podista quando si allena

Abbiamo intitolato così questo articolo, perché un podista quando si allena non ha diritti, ma solo doveri; nel senso che “deve” fare alcune cose, non altre, per avere speranza che gli obiettivi prefissati possano arrivare a compimento. D’altronde, è nota la dicotomia fra diritti e doveri: i primi necessitano di un “avere”, mentre i secondi di un “dare”. Ora, è inimmaginabile pensare che un podista, nell’atto di allenarsi, “riceva” in luogo del “dare”. Anzi, potremmo arrivare a sostenere che il podista, nell’atto dell’allenarsi, solo dopo che abbia “dato” possa ricevere e quindi “avere” i benefici del caso…

Proponiamo allora una sorta di decalogo.

L’allenamento da fare per l’indomani va’ deciso il giorno precedente, considerando le proprie effettive condizioni del momento.

L’allenamento previsto non deve mutare in… corso d’opera. Quello che si è deciso di fare… si deve fare!

Bisogna sempre far precedere l’allenamento dal riscaldamento (per almeno 15’).

Si devono fare tutti i tipi di corsa, nessuno escluso: corsa lenta, corsa media, corsa in progressione di velocità, salite (medie e lunghe), fartlek, interval training, corto veloce, ripetute, variazioni. Meglio quindi impostare una programmazione entro cui inserire, in modo graduale e razionale, tutti questi tipi di allenamenti.

E’ meglio non effettuare due allenamenti consecutivi di corsa impegnata. Se il podista si allena due volte al giorno, sarà opportuno correre lentamente il primo allenamento, riservando al secondo una corsa a ritmo più sostenuto.

La corsa lenta si può fare anche in gruppo; la corsa media si può fare anche in coppia; ma la corsa veloce (specialmente le ripetute) è… assolutamente solitaria.

In caso di pioggia insistente, si può tranquillamente astenersi dall’effettuare un allenamento di corsa lenta. Non così, invece, per la corsa media e la corsa veloce, fatta eccezione per le ripetute. Anzi, in quest’ultimo caso, si può sopperire con un “corto veloce”.

I diversi tipi di allenamento richiedono i diversi tipi di scarpe. Per gli allenamenti di corsa lenta, e anche di corsa media, si devono usare scarpe che una volta si definivano “intermedie”, cioè che siano ammortizzanti; mentre per gli allenamenti veloci è necessario usare quelle più leggere, cioè quelle per le gare.

Gli allenamenti di corsa lenta possono e debbono svolgersi su percorsi anche non attentamente misurati; non così per gli altri, che anzi reclamano distanze meticolosamente predisposte (per potere acquisire maggiore padronanza e conoscenza dei propri mezzi).

Al termine di qualsiasi allenamento, si deve raggiungere al più presto il luogo (casa o auto) dove sia possibile il rapido liberarsi degli indumenti bagnati dal sudore, calzini compresi (onde evitare malanni da raffreddamento o sciatalgie).

Ok?

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