La prima donna in una maratona

Forse, alle innumerevoli e bravissime donne che corrono le maratone sfugge chi sia stata la prima donna nella storia a correre la classica distanza di 42,195 km. E probabile che il dato sfugga anche agli uomini, perciò mi sono preso la briga di individuare, per così dire, il Filippide in gonnella.

Agli inizi degli anni 60 c’erano stati dei “sussulti”, nell’ambito della maratona femminile, o comunque della corsa di fondo, perché nonostante la ventata di emancipazione sociale di quel tempo, alle donne era fatto divieto di parteciparvi, soprattutto, si diceva, per preservarle le caratteristiche tipicamente femminili… Fatto sta che proprio nel 66, alla maratona di Boston, tale Bobbi (Roberta) Gibb, vistasi rifiutata l’iscrizione, indossò i pantaloni e la felpa del fratello, si mischiò agli oltre 500 partecipanti, e portò a termine la fatica, anche nel ragguardevole tempo di 3h 21’ 40”! Per onor di cronaca, fu la stessa Bobbi Gibb a raccontare che i maschietti, una volta accortasi che con loro correva una donna, la incoraggiarono caldamente a proseguire. E sempre per la cronaca, Bobbi è stata ricercatrice alla University of California di San Diego.

Infine, una curiosità che mi piace raccontare. Al termine della maratona di Boston del 66, quindi, ci fu un tripudio di applausi e lo stesso Governatore volle complimentarsi con Bobbi Gibb. Sapete chi era? John… Volpe… E’ bello sapere che c’è comunque un “Volpe” nella storia del podismo….

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