L’ultima domenica prima della maratona

E’ andata… E’ trascorsa anche l’ultima domenica prima della maratona, quella che numerosi amici podisti correranno e per la quale si sono preparati in questi ultimi 3 mesi. Ho cercato di essergli di aiuto, centellinando consigli circa gli allenamenti da effettuare, il regime alimentare da seguire, gli indumenti da indossare e tutte le… “infinite” particolarità che contrassegnano quella che risulta essere di sicuro la gara podistica più affascinante, ma anche la più difficile, quella che se applichi tutto a puntino…, può sempre capitare una sciocchezza improvvisa in grado di rovinartela. Ed ecco perché ho forse assillato troppo i miei amici… Eppure, su di un punto, forse, dico forse, non ho insistito abbastanza: cosa bisogna fare nell’ultima domenica prima della maratona?

Come al solito, faccio leva sulla mia esperienza personale, che non è un granché, d’accordo, ma che è desunta da un certo numero di maratone effettuate, dall’accoglimento di consigli di podisti molto più preparati di me e da qualche lettura specifica tratta… dalla carta stampata. Ne ricavo che l’ultima parte della maratona, anzi, l’ultimissima, è quella maggiormente piena d’insidie proprio perché si è indotti a pensare che il più è stato fatto e che bisogna solo tranquillamente aspettare la data fatidica. Non è così, cioè, non è del tutto così.

Essenzialmente, ci sono due gare “emblema” dell’ultima domenica prima della maratona, le 10 km e le Mezze. Le prime sono da preferire, perché attivano il meccanismo della corsa anaerobica per un chilometraggio tutto sommato ridotto (per chi ha preparato una maratona), in modo tale che non si mette a repentaglio il recupero per la brevità dei giorni che separano dalla gara. Bisogna avere l’unica accortezza di andare forte, ma non al massimo delle proprie capacità, per evitare, Dio ce ne scampi, un infortunio (quando si è stressati dalla lunga preparazione per una maratona, tutto il corpo è affaticato e può “cedere” in qualche sua componente). Viceversa, se si corre una Mezza una settimana prima, anche se al ritmo che si terrà in maratona ( è sempre bene ricordarlo, quello di corsa media), si correrà il rischio di stancare troppo l’organismo ai fini del recupero, dal momento che 21 km, tutto sommato, sono sempre 21 km… Meglio sarebbe, se proprio ci si vuol testare al ritmo di corsa media su di una distanza lunga (quale è tutto sommato è una Mezza), partecipare ad una gara di 21 km a 15 giorni di distanza. Anzi, questa sarebbe la soluzione da preferire, se vogliamo essere sinceri… Con 15 giorni a disposizione, si può “limare” la preparazione nella maniera più rilassata e opportuna, perché in questi giorni si corre lo stesso, ma solo per “sollecitare”e  per “mantenere” una certa condizione generale.

E se nell’ultima settimana prima della maratona non si partecipa a nessuna gara? Direi, di correre un bel progressivo di 15 km, così concepito:

  • 5 km di corsa lenta;
  • 8 km di corsa media;
  • 2 km di corsa veloce.

 

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