Prima della… messa in moto

Quando decidiamo di iniziare l’allenamento quotidiano, dobbiamo pensare che il nostro corpo si trova nella medesima condizione… dell’automobile in garage…, per cui è opportuno noi si faccia qualche esercizio, per facilitare il “risveglio” delle capacità motorie le quali, stando ferme, hanno bisogno di una forma di blanda attività corporea che predisponga al movimento. E’ lo stretching, bellezza; utile, se non necessario, ogni qual volta si deve cominciare a correre, sia in allenamento che in gara. Non è un’attività faticosa, tanto è vero che nessuno è mai morto (infortunato) a causa dello stretching, ed è forse per questo motivo che molti podisti lo ritengono superfluo, essendo essi abituati a concepire il podismo come un esercizio continuato di sofferenza, fatto per coloro che “quando il gioco si fa’ duro, i duri cominciano a giocare”… Quindi, esercizi, prima di cominciare a correre, ma quali?

Ce ne sono tantissimi in… circolazione. Basta eliminare quelli specifici o di potenziamento, anche perché, oltre ad essere in questo caso dannosi, richiedono una sede adatta e un tempo di esecuzione che oltrepassa di molto i circa dieci minuti consigliati. Qui, cioè, si “corre” il rischio di confondere gli esercizi con lo stretching vero e proprio, vale a dire un’attività di potenziamento con una di mobilità articolare. Quindi, in casa o all’aperto, ognuno si scelga fra i tanti gli esercizi da fare, calibrandoli sulle proprie necessità o gusti. L’importante è che vada ad iniziare l’allenamento con un minimo di… carburazione. Come dire? Non si può partire con l’automobile e inserire subito la quarta…

Di seguito, un ventaglio di situazioni possibili al riguardo.

 

                                                      

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