I sali minerali per Michele, ma non per Nello C., al bar

Stamattina al bar, conversazioni… a non finire…, tanto che abbiamo temuto che l’esercente ci… scacciasse… In effetti, tutti a parlare, tutti a dire la propria su tutti gli argomenti, i quali, appena accennati, davano la stura a… molteplici e concomitanti approfondimenti… Tutti ad alta voce, ben s’intende… Soprattutto io, non riuscivo a pronunciare una frase, dico una… Mi è venuto anche il sospetto (fondato) che lo facessero apposta… Comunque, l’argomento principale (sembrava di capire…) era la prossima maratona di Roma…

io – Ma che bella squadra… Ciao, ragazzi!

Nello P. – Ciao, prof., cosa prendete?

io – Caffè, grazie, e dolcificato con lo zucchero di canna, come mi ha… insegnato Michele…

Nello C. – Che non ti ascolta mai…

Michele – Non è vero…

Paolo – Non è che non ti ascolta, è che si dimentica… Ha troppo da fare… Pensa sempre alla maratona di Roma…

Umberto – Prof., questi hanno la testa a Roma… Hai mai corso a Roma, a proposito…?

io – Certo… Era il ’95, e vi andai, sia pure impedito da una forte sciatica, per accompagnare un amico della squadra a chiuderla in 2h e 59’, cosa che non riusciva a fare da anni…

Ciro – Hai sentito, Michè? Arò t’apprisient’…?!

Carlo – No, no, la puoi fare, l’importante è che non ti fermi. Rallenta, se hai difficoltà, ma non fermarti. Non fare come  me…, che quella volta mi fermai per riprendere le forze e poi… la mia maratona divenne un calvario…

io – Questo è vero… Mai fermarsi, altrimenti è peggio, molto peggio.

Nello C. – Forse il problema è che di dovrebbe partire più lento rispetto al proprio “potenziale”.

Michele – Sì, sì, io voglio partire lento… Ma…, a quanto lento? Per esempio, l’ultimo lunghissimo che abbiamo fatto, mi ha visto arrivare distrutto… Eppure, ero partito molto lento…

Nello C. – E si vede che dovevi correre ancora più lento. Vero, Peppe?

Michele – Forse, a un certo punto, dovevo mangiare qualcosa…

Nello C. – Ma, insomma, a quanto lento si deve correre una maratona?

io – Il discorso non è questo. Innanzitutto, la maratona, o meglio, la preparazione ad una maratona richiede una serie di elementi che vanno fatti collimare. Non è che uno va’ più lento e porta a termine una maratona. Tra l’altro, e questo lo dico sia a te che a te (Nello C. e Michele, n.d.r.), non si deve arrivare alla fine di una maratona, ma anche di un… “lunghissimo”, con la nausea per la corsa. Mi avete detto che avete avuto problemi, nell’ultimo lunghissimo, tu Nello C., di natura gastrica, tu Michele, di stanchezza. Avete sbagliato tutti e due… Nello C., ad aver corso per 36 km imbottito di antinfiammatori e Michele ad avere affrontato l’impegno senza adeguati rifornimenti. Il consiglio che posso darvi, tanto per limitarci ad un solo elemento che devono accompagnare la preparazione ad una maratona, è di bere acqua in modo sistematico fin dall’inizio della maratona, che di solito è in concomitanza del 5° km. Ovviamente, un paio di sorsi, e basta, per non gonfiarsi la pancia inutilmente. Continuare così fin quasi al 30°, quando cioè si potranno assumere dei sali minerali. Perché non prima i sali minerali? Perché prima potrebbero causare problemi di pancia… Ed è meglio evitarle, queste eventualità. Arrivati al 30° km…, comincia veramente la maratona e… si deve stare assolutamente con sé stessi, cercando di concentrarsi nell’utilizzare tutte le risorse (anche mentali…) che ancora ci restano. Se siamo disturbati da altre impellenze, ebbene… aumentiamo a dismisura la sofferenza. E ricordiamoci che una “sosta”, ci costringerebbe a fermarci…, col serio rischio di non avere nemmeno più la capacità di muoversi, per almeno qualche minuto… Qualcuno potrebbe suggerirti, Michele caro, di assumere degli integratori gel, sempre verso il 30°, o giù di lì. Ma io te lo sconsiglio…, per il semplice motivo che avresti dovuto fare questa esperienza nei lunghi che hai corso per preparare la maratona. E dal momento che il giorno della gara non si deve “inventare” niente…

Poi, un coro di… “devo andare al lavoro”, “ciao, ragazzi, a domani”, “hu, come s’è fatto tardi…”… Abbandoniamo il bar…, per il sollievo dell’esercente…! Ma domani torneremo sull’argomento…!

 

 

 

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