L’amico… si vede dall’appoggio!

Stamattina, una bella sorpresa su Face Book… Una foto che mi ritraeva in una gara podistica, poco dietro ad un gruppettino di atleti. Sicuramente, si tratta di una gara dei primi anni 90, a giudicare dalle divise indossate dagli atleti. Quindi, niente completini gare con materiale sofisticato, niente pettorali sponsorizzati, niente km segnalati se non da un po’ di vernice sulla strada, niente classifica all’arrivo, niente “ricchi premi e cotillon”, niente video e foto a gogò… In effetti, si correva e basta… Però, se la fotografia è un’istantanea che fissa il tempo e la realtà, rivelandoci un modo di essere e di vivere la vita, ebbene, osserviamola più attentamente, questa immagine… Ne potremo ricavare, forse, qualche utile insegnamento.

La prima cosa che mi viene da pensare, anzi da vedere, sono gli appoggi dei podisti: tutti in linea con i canoni stilistici del podismo. Forse che un tempo si andava a scuola di podismo, prima di partecipare alle gare (che venivano definite “stracittadine”)? Certo che no… Vuol dire che una volta si correva in un certo modo, cioè prima “preparandosi”, il che sta a significare che prima si “studiava” il gesto della corsa, lo si apprendeva, leggendo qualche manuale, guardando ai campioni nazionali, poi a quelli più “a portata di mano”, quelli con i quali qualche volta (le gare erano abbastanza rare) si aveva la ventura di gareggiare e quelli con i quali si aveva la fortuna di allenarsi… Insomma, la gara era il risultato di queste componenti e… le foto del periodo stanno lì quali ottime testimoni.

Ma poi, sapete che vi dico? Nei primi anni 90 non c’erano tutte queste distrazioni che ci sono adesso e neanche tutte queste moltitudini di gare e di partecipanti. E’ noto che la quantità e il numero vanno a deprimere i risultati e i rapporti personali. Una prova? Proprio questa foto… Tutti quelli che mi stanno davanti in questa foto, tutti, sono poi diventati miei ottimi amici. Essi  mi sono stati maestri e quindi ho condiviso con loro sudore, impegno, km, sofferenze, gioie… Conclusione? Eccoli qua, spiaccicati su questa foto e ancora nel mio cuore…!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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