Questioni maschili: radersi prima o dopo la corsa?

Ci sono alcune differenze sostanziali, fra le podiste e i podisti…, ed è inutile elencarle, anche perché si rischia di essere fraintesi e di essere tacciati di operare, capziosamente, larvate allusioni. Ragione per cui ci limiteremo ad una sola differenza, che è oggetto dell’argomento in questione: i maschi, a differenza delle femmine, hanno i peli sul volto. Ora, mentre le podiste hanno il loro ben da fare, nel cercare di rimediare alle innumerevoli (e meravigliose) incombenze che madre natura ha fornito loro, ai podisti, di incombenze, ne resta forse una soltanto, anche piuttosto lieve, ma che… basta a metterli in ambasce: devono radersi. Ecco il problema: quando radersi, poiché si è podisti, prima o dopo la corsa?

Le teorie e i consigli, al riguardo, sono sempre le solite: poiché il radersi è un fatto preminentemente soggettivo, non si può definire in assoluto quale sia il momento della giornata da preferire. E’ vero. Però, ci permettiamo di fare una semplice osservazione. Come nostro solito, chiedendo scusa, partiamo dalla storia. L’operazione di radersi la barba, detta “pogonotomia”, deriva dal greco e significa etimologicamente, “pogon-barba” e “tomia-tagliare”. Ecco il problema, la parola “tagliare”. Quando si vuole recidere qualcosa, badando ad eliminare o a ridurre qualcosa, si parla di “tagli”. Va’ da se che nell’operazione è intrinseco un significato di asprezza, di sofferenza, di difficoltà. Quindi, la barba andrebbe fatta nel momento in cui si avverte meno fastidio, quando la pelle è riposata e fresca, vale a dire al mattino nel momento del risveglio, o comunque durante la giornata in uno spacco di tempo in cui si realizzano e si concretizzano i momenti di un buon rilassamento.

Per i podisti che si allenano al mattino, dunque, la barba andrebbe fatta prima di uscire, perché al ritorno la pelle avrà perso tutta la sua morbidezza, mentre, al contrario, dopo l’allenamento, sarà impregnata degli effetti del sudore, oltre ad essere stata sottoposta ed esposta alle intemperie, cioè agli agenti atmosferici del mattino contro i quali comunque si è dovuta rapportare, irrigidendosi, al fine di trattenere un po’ di calore. Per quelli che invece si allenano durante il pomeriggio, vale in fondo lo stesso discorso; non devono cioè cominciare a correre se prima non hanno trascorso un congruo periodo per tornare il più possibile nella condizione della sveglia del mattino, cioè con la pelle riposata; dovrebbe essere sufficiente, l’astenersi da qualsiasi cosa, per almeno una mezzora. Sia gli uni che gli altri, è pleonastico dirlo, devono radersi senza prima aver mangiato, sempre per lo stesso discorso di non forzare troppo l’organismo, anzi di farlo arrivare al momento stabilito nelle migliori condizioni di freschezza: se il radersi è un’azione che si deve fare con calma, senza problemi, magari canticchiando…, si deve fare solo quello.

Qualcuno ci chiederà: e se un podista si allena a sera inoltrata? Per costui il problema… non sussiste, poiché sicuramente si è già rasato durante la giornata. Sempre qualcuno, insistente nella ricerca delle eccezioni possibili, potrebbe chiederci: e se un podista si è volutamente fatto crescere la barba? A questo punto, un “vaffa” non glielo toglie nessuno…!

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