Situazione di gara: partire con il mal di schiena

Non è mica detto che un podista si presenti alla partenza di una gara sempre in perfetta efficienza fisica. A volte, il partecipare ad una gara vuol dire saggiare le proprie condizioni di forma in un periodo non certamente brillante, oppure significa volere in un certo qual modo… “buttare la stampella oltre l’ostacolo”, nel tentativo di scrollarsi di dosso in un sol colpo l’inconveniente fisico del momento. E’ il caso di chi, nel corso della settimana che precede la competizione, “s’imbatte” in un fastidioso e tenace mal di schiena, a tal punto da rendergli difficoltoso perfino il sedersi o il semplice piegarsi.

A stretto rigor di logica, dunque, il podista afflitto da mal di schiena nel corso della settimana che precede la gara, dovrebbe rinunciare all’impegno, ma… il podista ne sa una più del diavolo… e a meno che non si tratti del classico colpo della strega o di un mal di schiena recidivante e cronico, si presenterà ugualmente sulla linea di partenza. Come farà? Come riuscirà nell’impresa?

E’ bene non scoraggiarsi all’insorgere del male, anche se si verificasse alla vigilia della gara. E’ bene non perdere del tutto la speranza, perché alla pratica impossibilità di movimento dovuta dalla prima lancinante fitta, ci si accorgerà che, sia pure cautamente, è possibile camminare e, anzi, più si cammina e più la parte interessata sembra “sciogliersi”. In questi momenti tremendi, il podista si chiede: “Ma cosa è accaduto…?” I motivi che possono far insorgere il mal di schiena sono diversi e non serve “rincorrerli”. Intanto, il mal di schiena c’è…, e bisogna tenerne conto. Può essere dipeso da un’insufficiente dose di esercizi, dallo stress derivante una particolare condotta di vita, ecc. Ma che importa…  Vorrà dire che non si correrà fino a pochi minuti prima della partenza, tanto pochi giorni di sosta, eventualmente, non rovineranno una carriera podistica nel suo complesso… Così come vorrà dire che, prima della partenza, si farà un bel riscaldamento, visto che si è notato fin da subito, che il mal di schiena, all’inizio, impedisce il movimento, ma che poi, a mano a mano che ci si muove, la corsetta si fa’ più agevole, dando perfino l’impressione di aver superato la… difficoltà. Quindi, un buon riscaldamento prima della partenza della gara, è d’obbligo, di almeno 20’, bandendo del tutto, ovviamente, gli esercizi e lo stretching soliti, soprattutto quelli riferiti alla regione lombare e mantenendo nei primi 10’ un ritmo il più lento possibile, quasi… all’altezza della camminata.

Servirà tutto questo? Varrà la pena di partecipare? Non sarà che, sotto sforzo, il mal di schiena peggiorerà? Chi scrive può assicurare di no… Al massimo, nell’ultimo km, verrà fuori la mancanza dell’allenamento della corsa cosiddetta di rifinitura e si perderà quel “minutino”, rispetto al tempo conseguito in condizioni di normalità.

Fidatevi.

 

 

 

 

 

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