Situazione di gara: partire in fondo al gruppo

In ogni gara podistica su strada, specialmente in quelle ormai classiche e domenicali di 10 km, alla partenza, il problema è quasi sempre lo stesso: tenere a freno “i bollenti spiriti” dei protagonisti, cercando di farli retrocedere dietro la linea della partenza. Sarà l’adrenalina, sarà lo spirito battagliero che anima i partecipanti, ma… gli addetti alla partenza, oltre a perdere secondi preziosi… perdono la pazienza, nel convincere gli scalpitanti podisti a rispettare fin dall’inizio il regolare svolgimento delle “ostilità”… Anche per evitare questi problemi di ressa (a volte si rischia di passare dalla “ressa” alla “rissa”) che in più di un’occasione hanno procurato incidenti, perfino gravi, con cadute e cose del genere, alcuni podisti preferiscono partire dal fondo del gruppo. Ecco il punto: come si presenta la circostanza? Quali situazioni vivono questi podisti? E’ vantaggiosa oppure svantaggiosa la loro scelta? In definitiva, quali sono i “pro” e quali i “contro”? Vediamo…

In fondo…, partire dal “fondo” del gruppo è meglio, dal punto di vista del ritmo da intraprendere. E’ noto che si parte sempre in modo lento, ad eccezione dei podisti che… “hanno un posto in prima fila”, poiché la moltitudine dei partecipanti costringe a tenere un passo iniziale molto simile alla velocità della camminata. E allora, visto che le cose stanno così, forse vale veramente la pena di partire da dietro, in totale tranquillità. Per alcuni, il problema potrebbe essere quello che si perde qualche centinaio di metri, che poi non potrebbero essere recuperati, se non con fatica. Questa è una scelta assolutamente personale e dipende dalla condizione del momento in cui versa il podista. Se si è abbastanza in forma, lo svantaggio si può colmare con l’andare dei km, diciamo al massimo in 3 o 4; ma se si attraversa un periodo di scarsa vena, o magari si proviene da un infortunio, il problema, diciamo così, non sussiste, e il partire in fondo al gruppo può significare trasformare la gara in un utile e rilassante allenamento di corsa progressiva.

Altro aspetto da considerare, è quello riguardante la… compagnia. Hai voglia a dire che la corsa è uno sport solitario… Poi, può capitare, appunto partendo dalle retrovie, di correre insieme ad atleti in sovrappeso, o che hanno un’età non verdissima, oppure che per manifesti motivi si trovino alle prime esperienze, con abbigliamenti assolutamente inappropriati. Per non parlare poi della possibilità che la compagnia sia costituita perfino dall’ambulanza che, da regolamento, deve sempre seguire la coda del gruppo… Lo scoramento, qui, è inevitabile, tanto da far ritenere la situazione sicuramente annoverabile fra i “contro”, circa il partire in fondo al gruppo.

Invece, una situazione altamente positiva, incoraggiante al massimo grado, che rende la corsa del podista partito dal fondo del gruppo quasi esaltante, è che lui si troverà quasi subito a superare molti avversari. E non c’è niente di più gratificante, per un podista in gara, che il superare avversari in corsa: ci si sente meglio, aumenta l’autostima e le gambe girano una meraviglia…!

In…“fondo”…, non si vuole questo da una gara…?

 

 

Questa voce è stata pubblicata in Amici al bar. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento