Il “reset” per i podisti

Può accadere che ad un podista, anche piuttosto esperto, anzi, proprio per questo, possa capitare di non riuscire più a ottenere determinati risultati ai quali era abituato. In questo caso, gli subentra uno sconforto quasi paralizzante e mille pensieri gli affollano la mente, facendolo precipitare in piena crisi. Egli si chiede se la sua condizione non possa corrispondere a un inevitabile declino, anche se gli anni di carriera podistica non sono in realtà molto lunghi; si chiede, in sostanza, se potrà ritornare a certi livelli. Si sente un po’ solo…, cerca qualche appiglio, qualche accorgimento, qualche scusa, qualche integratore… Insomma, non sa che fare. Noi, al riguardo, con modestia e con discrezione, abbiamo un’idea da sottoporre alla sua attenzione.

In effetti, la “macchina” umana è simile a una normale macchina informatica. I muscoli, le ossa, i tendini, eccetera eccetera, cioè l’insieme di tutte le componenti del nostro organismo, sono simili a quelli dei dispositivi digitali, in quanto a funzionamento, collegamento, modalità d’uso e quant’altro. Ora, se un cattivo funzionamento di un software, o magari più di uno, comporta la necessità di resettare per il ripristino della funzione, non si vede perché non si debba procedere così anche per il nostro organismo. La funzionalità del nostro sistema organico può essere stata inficiata dai troppi km percorsi, da qualche infortunio mal curato, da un calo di ferro e chissà da quale altro impedimento; e il correrci sopra può solo servire a peggiorare la situazione, portando il podista interessato in uno stato di incertezza e di frustrazione. Il “reset”, cioè il riposo prolungato, sembra essere l’unica speranza possibile ai fini di un ritorno ad una condizione originaria.

Dunque, il consiglio è quello di effettuare un riposo prolungato, per “azzerare” qualsiasi difficoltà e per consentire all’organismo un recupero basilare. E’ un po’ come se si andasse in letargo…; poche settimane non bastano, occorrono dei mesi… Il periodo consigliato è quello che va’ da inizio estate fino ad inverno inoltrato. Così facendo, si possono godere i frutti di un rilassamento efficace, perché coincidente con il caldo asfissiante (che rende comunque difficoltoso allenarsi) e il periodo delle ferie; e inoltre, perdurando in autunno e in inverno, si può utilizzare il periodo per frequentare una palestra ed effettuare, pur stando fermi, un utile rafforzamento muscolare e migliorare le capacità elastiche dell’organismo. E magari si può anche iniziare un timido ritorno alla corsa, utilizzando per pochissimi minuti un tapis roulant.

L’unico problema è qello… alimentare. Bisogna fare attenzione alla dieta, perché quando il podista si ferma, mette inevitabilmente su qualche… grammo. Certo, fermarsi non è facile, ma imparare a farlo significa imparare a correre per davvero.

 

 

 

 

 

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