La fibra alimentare

Nell’alimentazione del podista appaiono sempre, giustamente, le fibre. Ma cosa sono le fibre? La faccenda a volte appare surreale, dal momento che per rispondere a questa domanda ci si può imbattere in alcune perplessità: la fibra tessile, la fibra intesa come costituzione personale, la fibra appunto alimentare… Per cui forse conviene partire dal vocabolario… E infatti il Devoto Oli ne da’ una trattazione approfondita, che adesso qui cercheremo di riassumere, a dimostrazione che la parola “fibra” procura, o può procurare, qualche imbarazzo interpretativo.

La fibra è una struttura mono o pluricellulare allungata e filamentosa di alcuni tessuti dell’organismo animale e può intendersi anche come costituzione fisica o condizione di base sentimentale di una persona (avere una forte fibra, le fibre dell’animo…). Ma la fibra è anche una cellula vegetale, un prodotto naturale filamentoso riconducibile in filato e quindi a tessuto, un minerale prodotto dal regno animale, un dispositivo ottico (le fibre ottiche)… Insomma, forse è per questo che sulla parola fibra vertono ancora discussioni accademiche… tanto che al povero podista interessato procurano difficoltà. Egli sa, ad esempio, che la fibra non è digerita dall’organismo umano; allora, è indotto a pensare, che non sia un alimento… In realtà, la fibra quando è ingerita percorre tutto l’intestino e viene digerita, anche se non del tutto, solo dalla flora batterica intestinale. Ciò nonostante essa è molto importante per regolare fisiologicamente l’organismo umano. Intanto, procura un senso di sazietà, il che non è da trascurare, poi sollecita la funzione intestinale per la massa fluida che si crea nell’intestino e inoltre, proprio perché libera l’intestino dai ristagni alimentari, riduce il rischio di contrarre alcune forme cancerogene. Perciò la fibra è anche prebiotica, cioè favorisce, nel colon, la crescita di batteri utili al contrasto di quelli dannosi ed inoltre, regolando l’assorbimento degli zuccheri e dei grassi, aiuta a prevenire eventuali problemi diabetici e cardiovascolari.

Esistono due tipi di fibra, solubile e insolubile. La prima, formata da pectine, gomme e mucillagini, si trova soprattutto nella frutta e nei legumi; e, riducendo l’assorbimento di zuccheri e grassi, regola il livello di glucosio e di colesterolo nel sangue. La seconda, influenza in particolar modo il tratto gastrointestinale, favorendone lo svuotamento; la si trova soprattutto nei cereali integrali, nelle verdure e negli ortaggi.

Al podista interessato, quindi, non resta che attenersi ad una dieta alimentare che contenga in maniera adeguata la fibra. Anzi, a proposito, qual è la “dose” consigliata di fibre? Possiamo dire che si dovrebbero assumere quotidianamente circa 30 grammi di fibre. Ed infine, proprio per chiudere il discorso, proponiamo un elenco di cibi che a vario titolo ci sembrano quelli maggiormente indicati per il loro contenuto di fibre:

  • cavoli (anche broccoli);
  • carciofo;
  • carote (infatti si usano per combattere la stipsi);
  • cereali integrali;
  • finocchi;
  • legumi (15 gr. per 100 gr. di prodotto);
  • mele (ogni mela, 4 gr. di fibre);
  • pere (come per le mele, meglio con la buccia);
  • prugne (soprattutto secche);
  • sedano (contiene anche vitamine e sali minerali).
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