‘A l’accia, ovvero, il sedano

A furia di cercare cibi miracolosi, che promettono mirabolanti proprietà, o di ripiegare facilmente su vari integratori alimentari, a causa della fretta che contraddistingue i nostri comportamenti, stiamo dimenticando i sani e buoni frutti della nostra tradizione culinaria… La nostra superficialità si rileva anche dall’incredulità, quando tentiamo di tradurre in italiano un qualche alimento che ha assunto nella parlata dialettale tutto un altro aspetto. Per quanto riguarda la lingua napoletana, andate a chiedere ad un fruttivendolo un po’ di “a l’accia”. Se siete a Napoli, o comunque in Campania, il cibo richiesto vi sarà dato; ma se putacaso vi trovate fuori dai confini regionali, l’esercente resterà del tutto sbigottito e si chiederà, data la globalizzazione, se per caso non provenite da una estrema regione, magari di un altro continente. E invece, come ogni buon napoletano ben sa, “ ‘a laccia” non è altro che il sedano, pianta dalle importanti proprietà nutrizionali. Detto in modo molto rapido, probabilmente il nome di questo alimento deriva dal latino “apium”, che nel tempo è diventato “accio” per effetto della trasformazione della “p” in “c”. Un’ulteriore curiosità, difficilmente dimostrabile, è che il sostantivo maschile si sia cristallizzato nella forma al femminile per gli effetti storici del Regno delle due Sicilie, poiché nel dialetto siciliano si usa dire “accia”.

Ma veniamo alle importanti proprietà che il sedano possiede. Diciamo subito, francamente anche per “solleticare” l’attenzione dei lettori, che il sedano che già dall’antichità era ritenuta una pianta, oltreché medicinale, perfino… afrodisiaca. Evidentemente, il suo sapore forte e robusto, che a volte lo fa’ preferire al sale, ha sempre contribuito ad “alimentare” questa “caratteristica” di cui tutto si può dire tranne che dispiaccia. In concreto, il sedano è ricco di acqua e contiene antiossidanti, calcio, fibre, fosforo, magnesio, potassio e vitamine (C, E, K, B). Contiene inoltre solo 20 calorie per 100 gr. di prodotto; ed è quindi un alimento indicato nelle diete ipocaloriche, per la sua leggerezza e per la sensazione di sazietà che induce. In concreto, il sedano è diuretico, quindi è depurativo per il nostro organismo; e poiché è ricco di fibre, risulta utile nei casi di stipsi. Oltre a ciò, come si può intuire, aiuta la digestione, abbassa i livelli sia del colesterolo che dei trigliceridi e risulta essere anche un ottimo antinfiammatorio. Per le sue riconosciute proprietà digestive, il sedano andrebbe mangiato crudo prima dei pasti, oppure dovrebbe essere aggiunto abbondantemente alle insalate. Infine, come per altri tipi di ortaggi, andrebbe mangiato dopo un 4/5 giorni, affinché restino inalterate le sue proprietà nutrizionali.

Per concludere, un’osservazione strettamente personale: se volete gustare quel meraviglioso piatto che risponde al nome di pasta e fagioli, ebbene, non potete farvi mancare il sedano!

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