Di scuola in scuola

Si è sempre detto e saputo che il mondo è piccolo, figuriamoci una città… Leggete questa storia, piccola e semplice, che però ha dell’incredibile; e se non vi sembrerà tale, almeno dovrete convenire che è insolita e comunque carina. E’ la storia di un alunno delle scuole medie di Ercolano (Nello Provitolo) che vedeva (lui dice) a tutte le ore del giorno correre un professore della sua scuola. Ben intenso, non era un suo insegnante, dato che frequentava un altro corso, ma quel professore-podista colpiva la sua attenzione, anche perché non era di Educazione Fisica, bensì di Lettere.

“Guarda”, diceva a suo padre, “quello è il professore Volpe, insegna nella mia scuola…” E nella sua immaginazione di ragazzino adolescente, gli sembrava una cosa fantasmagorica…, il correre per le strade cittadine, a qualsiasi ora, con l’aria affaticata ma contenta, con il passo saltellante e poderoso. Gli sembrava una cosa quasi impossibile da mettere in pratica… al ragazzino che si affacciava alla vita e alla realtà, con tutti i piccoli grandi problemi da conoscere e affrontare…, la scuola, i compiti, gli occhi di quella ragazzina, i progetti di lavoro, i sogni per l’avvenire… A mano a mano, con l’età che avanzava e le occupazioni quotidiane che l’occupavano, gli tornava però, di tanto in tanto, il ricordo di quel professore che correva sempre.

Poi, che succede? Gli anni sono passati, il ragazzo si è fatto uomo, ha un lavoro, una moglie…, pensa di cominciare a correre…, anche perché si ritrova con qualche chilo di troppo. Il destino chi gli fa’ incontrare? In questo caso…, sia detto per inciso, il destino si chiama Pasquale Formisano…, che lo presenta al professore Volpe! Conclusione? L’ex alunno diventa… nuovamente alunno… Ora risulta iscritto alla scuola podistica del professor Volpe, che gli dice che correrà con lui, e che quindi lo accompagnerà lungo tutti i 10 km della gara di San Giuseppe Vesuviano (14 ottobre 2018). Prima di arrivare quel giorno, già gli dice alcune cose, a voce e per iscritto; proprio come si fa’ a scuola. E tutte cose che il neo podista- alunno riscontra nella sua nuova realtà. “Ma professore”, gli dice quasi angosciato, “io 10 km in allenamento li corro in un’ora e 10’…”. “Non ti preoccupare, correrò con te a San Giuseppe Vesuviano, e ti dirò tutto quello che devi fare… Dovresti finire a gara in 59’…”

Durante tutta la gara…, si è svolta la lunga lezione del professor Volpe… Partenza controllata, spalle basse e braccia oscillanti a sfiorare le anche, appoggio di avampiede, discesa da affrontare con busto e testa protese in avanti, eccetera eccetera… “Nello, percorso difficile (salite e discese), tratti con basolato e sanpietrini, siamo passati al 5° km in 31’…, stiamo correndo bene, a 6’ al km, ma finiremo in un’ora e 2’…” “Prufussò, nun me pare over’…! E stong’ pur’ frisc’…!”

All’arrivo, un’ora e 2’ e… senza stanchezza… “Prufussò, me sent’ ‘na meraviglia!” “Bravo, Nello, sei stato bravo. Sei passato… di scuola in scuola… Promossso!”

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