Il doppio nodo

Uno degli aspetti meno appariscenti, ma più consistenti, per il podista abituale è l’allacciatura della scarpa e, in tale contesto, è il cosiddetto “doppio nodo”. Cosa significa “doppio nodo”, far passare due volte i lacci attraverso le asole? Certo che no. Andiamo con ordine…

Innanzitutto, per il podista è molto importante allacciarsi bene le scarpe, che devono sembrare dei guanti che avvolgono il piede, che lo avvolgono e lo proteggono senza “stringerlo e costringerlo”, trasferendogli una piacevole sensazione di conforto. Quindi, i lacci non vanno applicati né troppo stretti né troppo larghi; nel primo caso, si rischiano tendiniti, mentre nel secondo, poiché l’alloggio del piede è instabile, si rischiano tutte le problematiche derivanti da un appoggio potenzialmente scorretto. Ma, giunti alla… fine dell’allacciatura, cioè un attimo prima del fatidico… nodo, ecco, questo è il punto…, come va’ fatto il nodo? Sembra una cosa semplice e scontata… Ci si domanda, “come?, il nodo… si fa’ il classico e tradizionale nodo… O no?”

Purtroppo, avviene che spesso, specialmente durante l’allenamento, o peggio, la gara, la scarpa si slacci, determinando la necessità di arrestarsi e di riallacciarsi la scarpa. A parte il fatto che se non lo si facesse, si correrebbe il serio rischio d’inciampare suoi propri passi, rovinando sul selciato, c’è anche da considerare il non trascurabile aspetto, specialmente in una gara, della notevole perdita di secondi e quindi anche del ritmo che magari si era faticosamente mantenuto fino a quel momento. Conviene dunque evitare questa deprecabile evenienza. Come? Col doppio nodo, appunto. E’ una cosa molto semplice: una volta completata l’allacciatura con il nodo, se ne fa’ tranquillamente un altro, e… via. Operazione questa, ben inteso, che va’ fatta prima d’iniziare la corsa, prima di uscire di casa, o prima di entrare nel gruppone di podisti alla partenza. Se si rende necessario, si può ripetere l’operazione anche tre o quattro volte, mimando dopo ogni tentativo il gesto della corsa, per essere sicuri.

Una volta, le ditte costruttrici delle scarpe idearono i cosiddetti “lacci a goccia”, per prevenire questo inconveniente. Era un tipo di stringa non lineare e non arrotondata. La stringa lineare, aveva il difetto di segare l’occhiello dell’asola e quella arrotondata si rivelò abbastanza inconsistente ad ostacolare il problema. Quindi, ragazzi, fate il doppio nodo, fatelo bene, senza fretta, e… via!

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