Le gambe dei podisti

Durante quell’estate, portavo quasi tutti i giorni mia figlia a Seiano, una delle più belle spiagge della costiera sorrentina. Mettevo la macchina al parcheggio e mi sistemavo su di un piccolo tratto di sabbia a ridosso di un muretto con un baretto, dal quale spuntava qualche chiodo dove appendevo lo zaino con tutto l’occorrente, compresi i soldi per il gelato dopo il primo bagno. Mentre mia figlia poi si divertiva fra gli scogli e gli spruzzi d’acqua, io me ne restavo, crogiolato, a prendere un po’ di sole e a scattarle qualche foto. Correvo già da qualche anno e lo stare così rilassato mi faceva sembrare tutto più bello. Ma fin dalla prima mattina, notai una bella brunetta che mi guardava con una certa insistenza, più in là, seduta su di uno scoglio. Scusatemi…, pensai fosse la solita ragazza alla quale avevo fatto colpo, invece era… Maria Guida…! Cosa aveva colpito la sua attenzione, tanto da riservare proprio a me, e non agli innumerevoli bagnanti, i suoi sguardi? Dopo qualche istante, realizzai che… erano state le mie gambe…!

Fateci caso, a proposito di gambe, noi diciamo “gambe”, comprendendo anche le cosce… In realtà, le gambe sono la parte dell’arto che vanno dalle cosce alle caviglie. Quando diciamo di una donna che ha delle belle gambe, intendiamo “cosce”… E quindi anche in ambito podistico…, mi voglio attenere a questa… usanza. Comunque, le gambe dei podisti hanno i muscoli scolpiti. Più che ai nuotatori, ai ciclisti, ai calciatori, e perfino ai palestrati del bodybuilding, i muscoli delle gambe dei podisti si riconoscono per la loro inconfondibile definizione. Anche da fermi, ma ovviamente soprattutto in movimento, lasciano facilmente vedere la linea dei bicipiti femorali, anteriori e posteriori, in tutta la conformazione, tanto da far sembrare le gambe come formate solo da… muscoli e sangue (in realtà ci sono anche lo scheletro e i tendini). Se poi l’occhio scivola al di sotto del ginocchio, si notano i muscoli del polpaccio, come due grossi e flessibili sostegni, in grado di reggere e sorreggere qualsiasi propulsione.

Qualcuno potrebbe pensare che le gambe dei calciatori, dei nuotatori e dei ciclisti, siano più “belle”, in questo senso, rispetto a quelle dei podisti. Non è vero. Le gambe dei ciclisti sono, nella parte superiore, nella coscia, molto sottili e non danno l’idea di potenza. Quelle dei calciatori potrebbero anche sortire l’effetto di potenza, dato che lo sport che praticano è di contatto, quindi d’urto. Ma le gambe tendono ad essere “divaricate”, rispetto a quelle del podista, poiché devono essere in grado di reggere le sollecitazioni laterali, del tutto assenti nel podismo, che è un esercizio assolutamente lineare. Nemmeno quelle dei nuotatori possono iscriversi a… un concorso di bellezza; ad esse manca del tutto l’impatto col suolo, che ne determina l’irrobustimento. Senz’altro, il nuoto è uno sport “perfetto”, perché implica l’intero organismo allo sforzo sportivo, però gli manca questo elemento che vorrei definire “naturale”, dal momento che, tutto sommato è bene ricordarlo, l’uomo è un essere vivente terrestre, poco… anfibio.

Quindi, siamo podisti? Abbiamo belle gambe!

Questa voce è stata pubblicata in Amici al bar. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento