Consiglio non richiesto a Rosanna Nerone

Stamattina ho letto su FB un post dell’amica Rosanna Nerone, dell’ASD Mondragone in Corsa, che in un primo momento mi ha indotto a scriverle un commento, subito cancellato però, perché ho pensato fosse più giusto dedicarle un piccolo articolo, per trovare il modo di ringraziarla per quello che fa’ per l’Atletica della sua città, ma soprattutto per incoraggiarla a proseguire la preziosa e lodevole promozione rivolta ai bambini.

Leggevo di una sua, spero momentanea, stanchezza, in vista di una maratona a dicembre e con la necessità di effettuare due 21 km. Stanchezza che, evidentemente, si somma e per certi aspetti si aggrava, considerando che è attiva anche sul fronte, per così dire, del settore femminile, nel senso che ha ulteriormente ampliato la sua sfera d’interessi, coinvolgendo anche le donne di Mondragone, nel praticare il meraviglioso mondo del podismo.

E vengo appunto al… consiglio non richiesto… Rosanna per prima sa che tutta questa serie di impegni ne condizionano lo stato di efficienza psicofisica. D’altronde, lei ha anche il suo lavoro, la sua famiglia… e solo Dio sa come faccia una donna nelle sue condizioni a conciliare tutte queste cose in… sole 24 ore…

Tuttavia, proprio perché siamo amici, forzando e utilizzando l’opportunità che mi danno i social, vorrei darle un consiglio, certamente non richiesto, ma allo stesso modo certamente gradito… Vediamo… Quando si prepara una maratona, bisogna fare tutto bene, perché solo e si fa’ tutto bene si ha qualche speranza che tutto possa andar bene… Rosanna lo sa, la maratona è lunga e può sempre accadere un piccolo imprevisto, che per quanto piccolo possa essere, potrebbe risultare comunque decisivo per l’esito finale. Ora, anche se l’obiettivo che Rosanna è quello di terminare la gara in questione, tuttavia vorrà giungere al traguardo stanca, ma non distrutta… Ecco quindi che in una preparazione alla maratona, oltre a tutto il resto, si deve dare spazio agli allenamenti lunghi (circa un’ora e mezza a seduta), che in pista è difficile effettuare. Perciò il consiglio, essenzialmente, è il seguente. Sii presente su pista, sicuramente, ma quanto più “simbolicamente” possibile. Cioè, non ti far prendere la mano (si dovrebbe dire “il piede”…) dalla voglia e dal piacere di correre insieme ai tuoi bambini e alle tue “ragazze”, voglio chiamare così quelle simpatiche signore che t’accompagnano. Corri il più delle volte su percorsi cittadini, sufficientemente lunghi, con poche curve e dislivelli, così da imitare anche il percorso tipico della maratona. E dedica alla pista solo qualche seduta di prove ripetute, se queste fanno parte della preparazione (4×2.000, ad esempio), in vista delle due Mezze che hai in programma.

Ciao, Rosanna, un bacione….

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