Piccola storia del dimagrimento attraverso la corsa

Immaginiamo di trovarci davanti ad un adulto con problemi di sovrappeso, o che comunque abbia deciso di smaltire un po’ di chili, chiedendoci un consiglio su come e cosa possa fare. Immaginiamo anche che sia molto ansioso, perché è da tempo, da troppo tempo, che aveva in animo di decidersi al riguardo ed è per questo motivo che i suoi occhi ci facciano capire l’importanza della nostra risposta, che dovrà essere assolutamente rassicurante. Immaginiamo quindi di voler affrontare l’argomento come se si trattasse di raccontare una storiella, per stemperare gli animi e per dire tutta la fortuna che abbiamo, noi uomini benestanti, ad aver problemi di linea in un mondo sofferente per problemi alimentari… Cominceremmo così…

Si capisce che il problema principale è in pratica: come si elimina il grasso? Ma poi, dove si trova questo grasso? Quasi interamente, esso si trova in cellule particolari, chiamate “adipociti”, la cui principale funzione è quella di costituire una sorta di deposito dei lipidi (“lipos” significa “grasso”). Noi esseri umani abbiamo ereditato dai nostri avi, intesi come gli uomini delle caverne, una riserva energetica tenuta ben nascosta, affinché si fosse protetti nei lunghi periodi di difficile approvvigionamento del cibo (allora, non c’erano i frigoriferi…). Quindi gli adipociti, queste cellule specializzate a conservare le energie sotto forma di grassi e a non rilasciarle a cuor leggero, devono essere indotte al rilascio di queste sostanze, per poterle eliminare dall’organismo e quindi dimagrire. Ma gli adipociti non ne vogliono sapere…, devono essere costretti… Come si fa’? Poiché negli adipociti il grasso si trova soprattutto sotto forma di trigliceridi, bisogna “frantumare” questi ultimi, per farli uscire, cioè per spezzarli nelle quattro molecole che li compongono, vale a dire in una molecola di glicerolo e in tre di acidi grassi. Tale processo viene chiamato “lipolisi”…, e la maniera migliore per favorire la lipolisi, cioè per “costringere” gli adipociti a lasciare andare via i grassi, perché ce n’è bisogno, in pratica per dimagrire, è proprio effettuare un’attività sportiva prolungata di tipo aerobico (vale a dire lenta), come risulta essere una bella corsa effettuata in modo tranquillo, anche per un’oretta. Capito il meccanismo? Quando si corre per un certo numero di minuti, sia pure blandamente, ma per svariati minuti, il corpo invia il segnale agli adipociti di effettuare la lipolisi. E’ un vero e proprio comando…, è un istinto…, una reazione ancestrale, naturale… Così facendo, il glicerolo e gli acidi grassi escono dagli adipociti e, veicolati nel sangue dall’albumina, giungono ai muscoli da cui è partito il segnale di aiuto. Si ottiene che l’organismo “perde” molte migliaia di adipociti e di conseguenza si “perde” peso. Quanto se ne perde? Embè, qui bisogna aprire qualche parentesi. Intanto, si deve sempre abbinare al gesto della corsa una corretta e bilanciata dieta alimentare; il segreto resta sempre quello di bruciare con la corsa più calorie di quelle ingerite con il cibo. E poi, detto e ripetuto che è meglio correre lenti rispetto al correre veloci (la velocità richiede che si brucino zuccheri più che grassi), si potrebbe perfino ipotizzare in linea molto generale che ogni ora di corsa faccia perdere grosso modo circa un kg di peso.

Questa voce è stata pubblicata in Medicina. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento