Mancano pochi giorni alla maratona

Mancano pochi giorni alla maratona. Per certi aspetti, è un momento strano… Essenzialmente, fino ad ora si trattava di “fare” delle cose, mentre ora si tratta di “non fare” delle cose… Oltre ad essere strano, è un momento molto insidioso, perché sale enormemente la tensione e si “corre” il rischio di non sapersi gestire. A questo punto è forse utile ricordarsi quei consigli che all’inizio della preparazione pensavamo fossero facili da rispettare, ma che ora sembriamo aver dimenticato o verso i quali comunque avvertiamo di aver perso una certa sicurezza.

Lasciando da parte il lato tecnico, cioè l’ultima settimana che precede la maratona universalmente chiamata “di scarico”, cominciamo subito col dire che, ovviamente, non bisogna fare nessun tipo di “lungo”, perché si deve arrivare alla partenza della maratona nella migliore condizione di freschezza possibile. Sotto questo aspetto, bisogna rinunciare a tutte quelle pratiche che potrebbero causare dello stress all’organismo. Quindi, niente lunghe passeggiate in bicicletta, niente nuotate in piscina, niente pericolose partite di calcetto, niente estenuanti saune, niente massaggi, niente nemmeno palestra. Anche per quanto riguarda l’aspetto alimentare, bisogna eventualmente derogare dal progetto di dimagrire e lasciare che gli ultimi giorni che precedono la gara per la quale ci siamo tanto preparati trascorrano senza ulteriori rinunce, o drastiche riduzioni di assunzioni di cibi, nell’errato convincimento di poter giovare alla leggerezza, col rischio di rimanere “senza benzina” verso gli ultimissimi km della maratona. Come si dice? Meglio un kg in più che un km in meno… E’ del tutto ovvio che poi si deve mantenere inalterato l’abbigliamento con il quale ci si è allenati. La cosa peggiore che il podista potrebbe fare in questi pochi giorni, è cambiare le scarpette, preferendo quelle nuove, belle e colorate, magari costate un occhio della testa. Ma anche i calzini… rivestono… una certa importanza; è altamente consigliabile non cambiarli in vista di una maratona. Cioè, tutto quello che si è usato, anche i pantaloncini eccetera, nel lungo periodo della maratona, soprattutto durante l’effettuazione dei lunghi, si deve riproporre integralmente il giorno della gara; pena arrossamenti e vesciche varie in grado di minare drasticamente il rendimento sportivo. Infine, due parole su quello che è, in buona sostanza, l’elemento principale dell’argomentazione in oggetto: non si deve arrivare stressati alla partenza… Per cui, è meglio non pensare troppo all’evvenimento, così come non parlarne troppo spesso, altrimenti si “corre” anche il rischio di… stressare chi ci sta vicino. Qualcuno si/ci domanderà: “E il sesso?” Questa è materia sommamente opinabile e soggettiva, ma proprio per questo l’abbiamo inserita nella parte finale, quella che riguarda lo stress, che bisogna evitare… raggiunga limiti insopportabili… Ci siamo spiegati?

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