I principi generali per una dieta equilibrata

E’ inutile che ci giriamo intorno: abbiamo un problema alimentare… Madre natura ci ha fornito l’istinto della fame, per la semplice regola della sopravvivenza. Però, fino a quando eravamo in difficoltà a rifornirci di scorte alimentari, tutto bene…, sotto questo punto di vista, perché i nostri fabbisogni al riguardo erano a mala pena soddisfatti dal grande dispendio energetico che ci occorreva per vivere, anzi, per sopravvivere. Il problema è sorto con la modernità, con la cessazione di quelle “fatiche” fisiche che richiedevano, istintivamente, la richiesta di cibo. Ora, siamo diventati quasi del tutto sedentari, ma ci è rimasto l’istinto della fame… Si verifica perciò un disequilibrio fra le calorie che ingeriamo e quelle che utilizziamo per condurre l’esistenza. Ecco il problema, che solo lo sport attivo può, in parte, limitare. Sì, perché spesso avviene che il podista, magari di lunga lena, visto che ha corso per tanti km, “crede” di poter mangiare in libertà; col triste risultato d’ingrassare e di credere che “le parole che si dicono e che si scrivono” circa i consigli per una corretta alimentazione siano del tutto mendaci… Invece no, non è così…, non bisogna farsi prendere dallo scoramento… E siamo qui per questo, per rinnovare il consiglio, proprio perché siamo sportivi e dovremmo noi per primi attenerci a certe regole alimentari, di mangiare in base a dei “principi generali”, che pensiamo si possano ridurre a 5:

  • Alternanza e varietà nella scelta dei cibi;
  • I cibi dovrebbero avere una provenienza biologica;
  • I cibi dovrebbero avere la massima digeribilità;
  • I cibi dovrebbero essere consumati con cottura minima;
  • Drastica riduzione di cibi voluttuari.

Spendiamo due parole per questi 5 principi generali, anche se non ce ne dovrebbe essere bisogno… Al primo posto, abbiamo messo l’alternanza e la varietà dei cibi nella scelta dei cibi. In effetti, il mangiare è sempre un piacere…, e per fare con piacere una qualsiasi cosa la si deve variare, altrimenti si rischia l’abitudine e quindi la noia. Non che non si mangi più, è chiaro, ma il semplice e naturale atto del mangiare rischia, se non variamo gli alimenti che ingeriamo, di non suscitare in noi il… gusto del gusto…! E poi, tutto sommato, l’uomo è onnivoro… Sulla stessa falsariga, gli alimenti sarebbe meglio se avessero una provenienza “sicura”, perciò abbiamo detto “biologica”. Così come l’aspetto che riguarda la loro digeribilità; non c’è cosa peggiore di quella che ci resta sullo stomaco, non è un semplice modo di dire… Al punto 4 abbiamo inserito la necessità che la cottura sia ridotta al minimo necessario. Ciò vale per tutti gli alimenti, soprattutto per le verdure, perché più aumenta il grado e il tempo di cottura, più sostanze nutritive si perdono, come è noto ormai da molti anni. Infine, anche perché vengono alla… fine dei pasti…, si devono ridurre i dolci, gli zuccheri, in ispecie quelli con creme.

Ricordiamocelo sempre, le cose migliori sono quelle semplici. Quindi, atteniamoci a pochi principi generali per la nostra dieta alimentare: facciamo in modo che il mangiare resti una cosa semplice….

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