Tutta colpa del “GH”!

La perdita di peso è un pensiero fisso di ogni podista. A volte, si corre solo per questo… Però, si fa’ sempre più strada nella popolazione podistica, poiché ha un’età media abbastanza elevata, il grande sconforto nel notare che verso i 40 anni diventa veramente problematico diminuire di peso ed eliminare quei fastidiosi cuscinetti addominali (e non solo) che si depositano sui fianchi, inducendo ad utilizzare… una taglia “diversa” dei pantaloncini…

Saremmo tentati di dire che non c’è nulla da fare, o comunque d’indicare un “responsabile”… Solo che ci dispiacerebbe, eventualmente, distogliere il podista dal vero problema, che cioè è del tutto naturale, ad una certa età, avere la tendenza ad aumentare di peso, ma soprattutto riscontrare la sopravvenuta difficoltà per lo meno a mantenersi entro limiti accettabili. Insomma, stiamo dicendo che molto dipende dal “GH”… Lo conoscete?

L’ormone della crescita, il GH, è prodotto dall’ipofisi. Generalmente parlando, il GH è un ormone che ha come principale funzione lo sviluppo dell’organismo, favorendo l’accrescimento delle cellule di quasi tutti i tessuti corporei. La sua azione plasmatica è riconosciuta e i suoi livelli aumentano sempre, sia nell’infanzia che nell’adolescenza. Altrimenti, viene voglia di dire, perché si chiamerebbe “ormone della crescita”? Cessata infatti questa fase della vita, il GH, sia pure a livelli quasi impercettibili, comincia a diminuire. Diciamo che in linea di massima verso i 30 anni cominciano blandamente a farsi notare. Ma è dopo i 35 anni che la sua “funzione” comincia ad essere più o meno faticosa, in relazione all’attività fisica praticata e alle caratteristiche del soggetto interessato. In linea generale, l’evoluzione dell’ormone della crescita denominato GH, per i podisti abituali normalmente impegnati, si può schematizzare come segue:

in età adulta, dopo i 35 anni inizia a calare;

a 50 anni, la secrezione di GH durante le 24 ore si dimezza rispetto a quella di un trentenne;

a 70 anni, il GH registra un’ulteriore diminuzione fino ad arrivare a 1/3 rispetto a un trentenne;

riassumendo, la secrezione di GH, dopo i 35 anni, diminuisce di circa il 14% ogni 10 anni.

Perché abbiamo detto che lo schema è valido per i podisti abituali normalmente impegnati? Perché gli allenamenti anaerobici, nel periodo, migliorano la produzione “stabile” del GH. Non che quindi i podisti abituali siano immuni dalla diminuzione della secrezione del GH, ma che tale evenienza, ineluttabile e normale, la possono comunque rallentare. Però, adesso diamo delle avvertenze… Se qualcuno fosse indotto a fare uso di GH per migliorare le proprie prestazioni, sappia che rischia (da documentazioni ufficiali): patologie neurodegenerative; disturbi cardiovascolari; diabete; osteoartrite; neoplasie. Vale a dire…, tutto ciò che rende il corpo più “potente”, ma solo in senso artificiale e non naturale, provoca inevitabilmente delle anomalie nel corretto funzionamento organico, con conseguenze quasi sempre assolutamente devastanti. Tanto per fare un esempio…, i rischi di somministrazione forzata di GH sono quelli che si possono riassumere nella definizione “mucca pazza”…

Detto in altri termini…, meglio non perdere peso che perdere la vita…!

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