Quel fastidioso cigolio delle scarpe nuove

Le scarpe nuove sono sempre acquistate con trepidazione, dal podista; primo, perché non si vede l’ora di usarle; secondo, perché ci si aspetta molto dal loro utilizzo, sia in termini di benefici della corsa che in quelli derivanti dalle prestazioni cronometriche. Però, a volte può capitare che, trascorsi appena un paio di giorni, le scarpe rilascino un fastidioso cigolio (magari in una soltanto) che rende il podista molto pensieroso. Egli si pone alcune domande: è dipeso dal fatto che ieri pioveva?; è un difetto di fabbricazione?; come e cosa posso fare per risolvere il problema?

In realtà, non bisogna mai dimenticarlo, la produzione di scarpe, anche di quelle podistiche, è una lavorazione in serie. Un po’ come per le automobili. Nelle fabbriche che le producono, il ritmo è davvero forsennato e in esse, sicuramente, c’è il reparto di controllo del prodotto finito. Però, può sempre capitare che un qualche paio possa richiedere una maggiore revisione che, se non effettuata a causa dei ritmi ossessivi di distribuzione, comporta il serio e involontario rischio che il podista acquirente si ritrovi con un prodotto, almeno in parte, difettoso.

Una volta acclarato il cigolio della scarpa, bisogna per prima cosa pensare che potrebbe essere presente, fra la soletta e l’interno della scarpa, un poco d‘acqua. In tal caso, basta sollevare la soletta, cospargere l’interno della scarpa di borotalco e, oplà!, il gioco è fatto. Ma il problema, purtroppo, non è quasi mai così semplice, per cui è necessario passare a un qualche intervento maggiormente complesso. Intanto, capire (a tentativi) se il cigolio dipende dalla suola. Se così fosse, allora basterà strofinare la suola con della semplice carta vetrata, per smussare quelle lievi asperità che comportano il rumore. Invece, più frequentemente, è stato riscontrato, il cigolio si manifesta per la presenza dell’aria all’interno della suola, il che, come si intuisce facilmente, rende molto problematica l’operatività del rimedio. Si tratta, in effetti, di munirsi di una siringa…; sì, di una classica siringa…; di iniettare dell’olio di oliva in 3 o 4 punti prestabiliti della scarpa, meglio se negli spazi intermedi (in questo modo si evitano i tratti più spessi e duri) e lasciare “riposare” la scarpa per un paio di giorni.

Ovviamente, siamo partiti dal presupposto che le scarpe nuove non fosse possibile riportarle al negoziante, per sostituirle; e che il malcapitato podista non avesse un amico calzolaio di fiducia, per seguire le… operazioni… che abbiamo suggerito. Ma, si sa, nella vita ci vuole pazienza….

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