Correre sulla sabbia

Tempo d’estate, tempo di mare, tempo…, di correre sulla sabbia. Quale podista non vede l’ora che venga l’estate, per poter finalmente correre sulla sabbia? E’ vero, così com’è vero che però si devono fare alcune considerazioni, visto che i podisti non sono soliti correre su di un tracciato sabbioso, al limite, sconnesso, sterrato, che comunque è cosa ben diversa da quella in oggetto. Nemmeno i fantastici corridori africani lo fanno…, quelli che a volte possono indurre a pensare che lo facciano, in considerazione degli incredibili risultati cronometrici che riescono a conseguire. Essi in realtà hanno un diverso stile di vita rispetto a quello nostro e non corrono sulla sabbia, perché non vi vivono abitualmente; sicuramente corrono rispetto a noi meno sull’asfalto e più su percorsi sconnessi, ma mai sabbiosi. Quindi, andiamo pure al mare, corriamo anche sulla sabbia, ma riserviamoci di farlo con prudenza e per un minutaggio limitato. Vediamo come e perché.

Il consiglio principale che si può dare a chi vorrebbe correre sulla sabbia è che sarebbe meglio non affaticare i muscoli inferiori della gamba, specialmente se sono già un poco lo sono sia per gare che per allenamenti. Non tragga in inganno la “morbidezza” della sabbia, cosa ben diversa dal prato soffice che magari si ha sotto casa. Essendo la sabbia, specialmente quella completamente asciutta, troppo morbida, fa’ affondare letteralmente il piede, vanificando del tutto la fase di spinta di cui necessita la sua rullata. Se proprio non riesce a resistere al richiamo del correre sulla sabbia, allora sarebbe meglio correre sulla battigia, la quale essendo bagnata risulta al meno più compatta e solida all’impatto del piede. Però, anche qui, si deve assolutamente evitare la parte di battigia  molto inclinata. Il perché è facilmente intuibile, a causa della rotazione innaturale a cui sarebbero sottoposte caviglia, tallone e pianta del piede. C’è poi un altro problema, un altro piccolo grande dilemma: si può correre sulla sabbia, asciutta o bagnata che sia, a piedi scalzi? La risposta è “no”. Ma scusate (se vi meravigliate), voi come correte abitualmente, con le scarpette o senza? E non sapete che dovete assecondare il più possibile le vostre abitudini, per non stravolgere comportamenti consolidati magari da anni?

Qualche podista potrebbe obiettare: “Ma lo iodio…” Ebbene, lo iodio è dappertutto, intorno alla spiaggia, anche in quel comodo lungomare che la costeggia…, e che si può tranquillamente impegnare… Buone vacanze!

 

 

 

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