L’eccellenza di una squadra podistica

Cosa rende eccellente una squadra podistica? Me lo sono chiesto, dando uno sguardo alla miriade di squadre podistiche sorte negli ultimi anni in Italia, ed in Campania in particolare, mia… “regione e ragione” di riferimento. Utilizzo l’aggettivo “eccellente”, per designare i canoni positivi di una squadra, perché è quello maggiormente usato per indicare la qualità. Ad esempio, tanto per restare in ambito campano e gastronomico, segnalare qualche “eccellenza” ivi presente, si fa’ riferimento a prodotti come la pizza e la sfogliatella, sinonimi appunto di qualità.

Detto questo, una squadra podistica degna di essere considerata “eccellente” deve possedere vari requisiti, alcuni dei quali doverosi. Innanzitutto, deve costituirsi in società (darsi uno “statuto”), raccogliere cioè un gruppo di amici (i “soci”), con i quali condividere l’iniziativa e recarsi presso un notaio, per certificarne l’intenzione. Immediatamente dopo, iscriversi a un qualche organismo, sia esso Fidal oppure Eps (“affiliazione”). Infine, mettere in pratica la società, vale a dire munirsi di regolamento interno (meglio se scritto) con il quale sancire in concreto i valori e i principi per cui si corre. Faccio qualche banale e scontato esempio: bisogna che si stabilisca chi si occupa delle gare (le iscrizioni), chi dell’abbigliamento (i colori sociali), chi dei contatti e delle comunicazioni (anche on line), eccetera. Cioè, tutto ciò che rende viva e palpitante una società podista…, che avrà come è ovvio, un presidente (il legale rappresentante), un segretario, dei consiglieri, e via discorrendo. Ma basta tutto questo per raggiungere l’eccellenza? Certo che no. Allora, a cosa bisogna pensare, affinché una squadra podistica possa meritare l’eccellenza? Evidentemente, occorre rivolgersi ad altri parametri, quelli riconducibili ai “valori” che stanno alla base della volontà originaria della società stessa, ai “perché” si sia deciso a suo tempo di dare risposte. Ed è a questi, quindi, in buona sostanza, che si deve guardare nel tracciare una sorta di bilancio, o di intravedere un profilo che corrisponda a quello desiderato dall’eccellenza.

In definitiva, una squadra podistica sarà eccellente se consegue anche uno solo dei seguenti obiettivi (ma se ne raggiunge di più…, tanto di guadagnato):

“correre in amicizia” – Come è nello spirito del podismo amatoriale. L’aggregazione e lo stare tutti insieme legati al comune vincolo della corsa, è l’elemento fondamentale di un miglioramento della “qualità” della vita in generale, figuriamoci in quello podistico… Su questo punto non vale proprio la pena di soffermarsi…;

“far correre i ragazzi” – Probabilmente, è la cosa più meritoria, in una squadra podista. In effetti, sono gli “adulti” che possono fondare e far funzionare una squadra podistica…; ma se poi fanno correre i ragazzi, magari più di loro stessi, li accompagnano nel loro cammino di formazione, si sobbarcano le spese per tutto quanto serve a far correre i ragazzi, eccetera eccetera, non è che sono eccellenti, sono… proprio dei “santi”;

“far correre le donne” – L’ideale di una squadra podistica, è quello di far correre tutti, grandi e piccini, uomini e donne. Quindi, il cosiddetto gentil sesso deve trovare ampio spazio nell’ambito dei partecipanti alla società podistica, anche dal punto di vista dirigenziale. D’altronde, sarebbe inverosimile che nel podismo ci fossero barriere di genere, dal momento che lo sport è un veicolo eccezionale e storicamente riconosciuto di azzeramento di qualsiasi condizionamento sociale;

“partecipazione a cross e pista”- La squadra podistica che si distingue per la sua pratica, inserisce nei suoi obiettivi quello di partecipare a tutti i tipi di competizioni, nessuna esclusa, comprese quelle relative ai campionati di federazione, regionali o italiani che siano. E’ questa la ragione per la quale i suoi atleti non si vedono sempre e soltanto alle stracittadine domenicali, visto che antepongono con convinzione profonda gli impegni societari a quelli personali.

“sponsor mirato” – Nel senso che poiché la società che indichiamo si basa sicuramente sul versamento volontario delle quote degli associati, è del tutto necessario fronteggiare le notevoli spese che occorrono al mantenimento della società anche mediante l’utilizzo di qualche sponsor. Con la raccomandazione che non diventi, questa necessità, la ricerca di uno sponsor una vera e propria spasmodica dipendenza; e con l’auspicio che lo sponsor individuato rappresenti un amico interessato all’aspetto podistico e non soltanto a quello economico.

Scusatemi, ma io non ne vedo altri….

 

 

                                                                                                              

 

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