Dove si vede l’evoluzione podistica in Italia?

Quando noi cittadini vogliamo capire alcuni fenomeni sociali, dobbiamo solo guardarci intorno, per avere un quadro molto attendibile della situazione. Nel caso di quella che potremmo con una certa audacia definire “evoluzione podistica in Italia”, abbiamo qualche visuale privilegiata che adesso passiamo ad esaminare.

Innanzitutto, poiché i bambini sono lo specchio del futuro che ci attende, i loro zainetti coi quali si recano alle scuole (anche sportive) sono zeppi di note marche sportive, riscontrabili puntualmente in tutti gli indumenti e accessori podistici. Per i più grandicelli, vale la stessa “visione”, anche se la loro “prospettiva” è diversa; restano pur sempre “consumatori”, il che non vuole affatto dire che, come per i bambini, essi siano necessariamente dei “praticanti”…

Se ci facciamo caso, l’evoluzione podistica in Italia, la si nota anche dalle calzature dei cittadini diciamo normali, anche di coloro che mai hanno fatto o faranno qualche metro di corsa; semplicemente, ne fanno uso perché sono scarpe comode, in una società dove per altro tutto si concentra nella ricerca della comodità, della… “fatica che si risparmia”. Per carità, un’atavica tendenza, paragonabile alla scoperta dell’agricoltura fino ad arrivare a quella del telecomando…, ma che non sposta i termini della questione…

Ulteriormente, è per essere maggiormente precisi, di domenica mattina, un altro “costume” del vivere tipicamente italiano è messo in discussione: l’uscita di casa per andare a messa, per poi alla fine della funzione intrattenersi con gli amici e fare, questo sì, quattro passi che, in senso podistico comunque è già qualcosa… E viene anche un po’ di nostalgia nel ripensare a quella… divisione in blocchi di età…, gli anziani fra di loro a salutare con deferenza i reciproci consorti e i ragazzi di entrambi i sessi trovare finalmente il modo d’incontrarsi… Molte di queste persone sono in realtà “affaccendate in altre faccende”…, ergo, qualche garetta domenicale di 10 km, oggi per fortuna tanto in voga…

Ma quello che maggiormente evidenzia il cambiamento podistico in corso, l’elemento che in modo quasi eclatante testimonia di un processo evolutivo “ in progress” di cui si deve andare quasi fieri, è il non vedere più ai tavolini dei bar sparsi per la città un gruppo di persone panciute intente a giocare a carte, o a bighellonare osservando il procedere dei passanti; bensì al massimo qualche gruppo sorridente di podisti che consumano un dolcetto o bevono un succo di frutta, o perché sono giunti alla fine del loro allenamento, o perché è proprio lì che si sono ritrovati per raccontarsi esperienze e impressioni, o per prendersi un po’ in giro… Delle carte, neanche l’ombra…, e come per magia, la magia che solo il podismo è in grado di procurare, neanche l’ombra di una pancia!                                                                                                               

 

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