Troppe proteine

L’elemento fondamentale che anima il subconscio del podista è quello di avere più forza quando corre. Infatti, sente dire di un podista che è veloce… che è “forte”. Ed allora scatta in lui l’istintivo meccanismo di credere che, nell’ambito dell’alimentazione, debba privilegiare le proteine, le quali notoriamente danno forza all’organismo, a discapito invece dei carboidrati che danno resistenza. E’ così? Non del tutto, purtroppo; sarebbe troppo facile e… anche troppo comodo… E già…, basterebbe mangiare più proteine e, oplà, il gioco sarebbe fatto: tutti più veloci, anzi, più forti.

D’altronde, assumere molte proteine, come ad esempio nelle diete chetogeniche, comporta notevoli rischi per la salute. Le proteine sono soggette ad un continuo processo di demolizione e di sintesi, mediante il quale l’organismo rinnova continuamente quelle logorate, sostituendole con altre. In effetti, tale processo consente all’organismo di rimpiazzare gli aminoacidi già utilizzati a scopo energetico, depositandone di nuovi. Nel caso dei podisti, il discorso vale soprattutto in seguito agli allenamenti, specialmente quelli di tipo anaerobico.

Ma qual è la “soglia proteica” da tenere presente? Fermo restando che essa varia, anche in modo a volte impercettibile, da podista a podista, nonché da sport  a sport, tuttavia è possibile tracciare una “linea di prudenza”, per evitare i rischi di un’eccessiva assimilazione di proteine che potrebbe causare alcune gravi conseguenze. L’eccesso di proteine incrementa la perdita di calcio, in grado di causare problemi, nel breve e medio termine, di osteoporosi. Inoltre, poiché la disgregazione delle proteine, quel processo di demolizione e sintesi al quale abbiamo già fatto riferimento, richiede molta acqua, quasi il doppio rispetto a quelle dei carboidrati, il podista interessato potrebbe subire il rischio di disidratazione, specialmente nei mesi caldi. Tale eccesso di proteine equivarrebbe a un surplus di aminoacidi rispetto al fenomeno della sintesi in grado di causare problemi renali. Senza volere, tra l’altro, accennare che nelle diete chetogeniche sono molto frequenti gli stati d’ansia, gli sbalzi d’umore e quindi un drastico peggioramento del cosiddetto “stile di vita”, che… non è il massimo per un podista che si prefigga di raggiungere certi obiettivi cronometrici.

Insomma, quante proteine bisogna assumere? La FAO ha stabilito un grammo di proteine per ogni chilogrammo di peso corporeo. Ovviamente, per i podisti l’asticella bisogna alzarla un po’, come nelle discipline sportive che richiedono masse muscolari consistenti. Se non altro, perché è tipico nei podisti riscontrare una maggiore velocità nel processo di ricostruzione e distribuzione delle proteine (anabolismo-catabolismo). Diciamo che il classico podista che pesi 70 kg, avrà bisogno di assumere circa 100 grammi di proteine al giorno, distribuiti nei vari pasti. Certo, molto dipenderà dalla quantità e dalla qualità  dei chilometri a cui l’organismo è sottoposto (ad esempio, per i velocisti, il discorso può cambiare radicalmente), ma in linea generale ci sembra di aver dato un discreto suggerimento.         

Cibi che contengono proteine? Eh no…, ci rifiutiamo di credere che qualche podista ancora non lo sappia….                                                                                                      

 

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