I miracoli di una pallina da tennis

Un amico mi ha confidato di avere un problema ai piedi; gli s’infiamma la pianta e il fastidio, anche notevole, arriva a interessargli le dita. Al mio prontissimo “cambia scarpette e calzini e vedi come va’”, ha replicato, prima ancora che il consiglio fosse esplicitato del tutto, con un “già fatto”, che mi ha fatto capire che la faccenda si trascina da parecchio tempo e che potrebbe presentare aspetti meritevoli di un approfondito esame ortopedico o posturologo. Ma l’amico, quando è anche podista, non è un semplice amico… E se poi ti confida la cosa con fare contrito, vuol dire che fai di tutto per cercare di essergli di aiuto… E così gli ho detto tutto quello che potevo dirgli sull’argomento, in base alla mia modesta esperienza.                                                                                                              

 Innanzitutto, gli ho detto che, sgombrando il campo da eventuali complicanze spiccatamente mediche, il fastidio è molto probabilmente dovuto alla sua età, sia anagrafica che podistica (l’amico, infatti, scherzando scherzando, corre da una quindicina di anni… e non è giovanissimo…), per cui potrebbe trarre giovamento da una… pallina da tennis… Mi ha guardato con stupore, ma di quel tipo di stupore che rasenta il vivo interesse. Ho continuato, dicendogli che la pallina da tennis, oltre ad allentare le tensioni rilassando i muscoli e i tendini, agisce anche sulla circolazione del sangue e che come conseguenza comporta un discreto beneficio a tutto il corpo, riscontrabile con effetto quasi immediato. In effetti, utilizzando una pallina da tennis, facendola rotolare sotto la pianta del piede, si opera un massaggio all’intero arco plantare e poiché tutto il distretto (muscoli, ossa e tendini) ne è interessato, gli effetti rilassanti e tonificanti sono subito avvertiti dall’intero organismo. Ricordiamoci che i piedi sono… la base del corpo…, un corpo che noi stressiamo quasi tutti i giorni con la nostra pratica sportiva.

Cosa si può fare, praticamente, per risolvere il problema, con una pallina da tennis? In uno dei… “momenti morti” della giornata, come ad esempio stando seduti nel guardare un programma alla TV, ci si pone detta pallina sotto l’arco plantare del piede, facendola rotolare con un movimento di lieve pressione, dall’avampiede al tallone, per una durata di circa 30 secondi. Il massaggio, è ovvio, va’ effettuato a tutti e due i piedi, con la metodica indicata, per complessivi 15’; se occorre, anche due volte al giorno. Volendo, lo stesso esercizio, può essere svolto anche in posizione eretta; anzi, il mantenimento dell’equilibrio renderà più efficaci gli effetti del massaggio, perché saranno maggiormente implicati i muscoli delle gambe. Ma ho detto anche di più all’amico, altrimenti che razza di “amico podistico” sarei stato… Prima di un massaggio, è sempre bene “ammorbidire” i piedi in un bel pediluvio di acqua calda della durata di 10’; durante i quali fare un po’ di stretching alle dita del piede. In questo modo: massaggiare ogni singolo dito come se si trattasse di un singolo muscolo; stringere le dita e distenderle di nuovo (il movimento di contrazione rinforza la muscolatura dell’arco plantare); allargare e avvicinare le dita (si rinforza l’adduttore dell’alluce).

Dopo neanche un paio di settimane, il fastidio dovrebbe scomparire, o alleviarsi così tanto da far… gridare al miracolo! Perché un podista, quando guarisce, è felice e la vita gli sembra un miracolo!

 

 

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