La riappropriazione dei luoghi da parte dei podisti

A ben vedere, il vertiginoso aumento dei podisti che si allenano e gareggiano su strada, si spiega anche con il desiderio, spesso inconscio, di riappropriarsi del territorio, ormai quasi compromesso nella sua accessibilità, per la massiccia presenza di automobili e di idrocarburi. E’ come se i podisti volessero prendersi una rivincita, su questo malinteso senso di civiltà e di benessere, e che ogni qual volta ne hanno la possibilità (anche tutti i giorni), sgambettano per le strade più o meno velocemente, per mettere comunque in pratica la loro opinione sul come condurre la propria esistenza.

Altrimenti, non ci sapremmo spiegare la moltitudine di podisti che fuoriescono da tutte le strade, a tutte le ore, per allenarsi, preferibilmente in gruppo, a fare comunità, colorita, allegra e spensierata; e non ci sapremmo neanche spiegare perché le gare ufficiali che si svolgono dovunque, fanno registrare sempre un numero impressionante di partecipanti.

Certo, gioca un ruolo fondamentale la divulgazione, assolutamente scientifica e quindi comprovata, che l’esercizio fisico continuato faccia bene alla salute, Dato, questo, non da poco, dal momento che nella nostra tipica società i mass media sono molto influenti e determinano quelle che poi vengono chiamate “tendenze”. Ma, almeno per questa volta, non ci sentiamo di criticare in modo aperto quello che può sembrare essenzialmente un atteggiamento indotto e non spontaneo. Anzi, la questione sarebbe bene fosse posta e risolta a livello legislativo, inserendo in tutta la nazione l’obbligatorietà della pratica sportiva nelle scuole, fin dalle elementari; e non, come purtroppo avviene, delegando a singole persone, spesso volontarie, il delicato e fondamentale compito di inculcare nei bambini la gioia e la passione per lo sport.

In attesa che qualcosa si muova in tale direzione, ai podisti non resta altro da fare che mettere in pratica i loro ideali, vale a dire quelli di “sciamare” per le strade e per le gare, per godere dello spettacolo dei luoghi che abitano, ma che non vivono pienamente, perché “rinchiusi” nelle loro abitudini e nei loro spazi, di lavoro o di famiglia. Intanto, non si lasciano scappare di poter ammirare certi panorami mozzafiato da un punto di vista assolutamente privilegiato (un posto in prima fila, verrebbe voglia di dire); di girare per città meravigliose, anche extraregionali, dove mai come pedoni o come automobilisti potrebbero fare; di partecipare a delle bellissime sagre paesane e di rinverdire in questo modo i veri valori delle nostre radici culturali, che spesso si scoprono essere centenarie, se non di più.

Insomma, senza fare una facile e ruffiana sociologia, bisognerebbe rilasciare un attestato di merito a tutti i podisti che corrono per le strade, perché con la loro attività… migliorano l’ambiente!                                                                                                        

 

 

 

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